StoryTellingQuilt: raccontarsi con l’arte del patchwork

 

Negli ultimi anni la tecnica del patchwork è diventata una sorta di arte creativa che sta riscuotendo molto successo tra le donne e non solo. Ne abbiamo avuto conferma la scorsa settimana nella Fiera Abilmente che si è svolta a Roma.

Quella del patchwork consiste nell’applicazione di pezzi di stoffa di colore e tessuto diverso su coperte, tende, gonne e altri capi di abbigliamento. E’ un’arte nata nei paesi del Nord Europa con l’intento di sfruttare al massimo e in maniera creativa i tessuti orami dismessi e consunti.

Dal patchwork nascono delle vere e proprie creazioni artistiche e sperimentali.

Lo conferma il progetto StoryTellingQuil ideato dalla creativa e terapeuta Marta Anzolla che lo ha presentato ad Abilmente riscuotendo un grande successo, interesse e curiosità da parte del pubblico.

Lo StoryTelling Quilt ha coinvolto una quarantina di partecipanti che hanno raccontato la propria storia su un “diario di viaggio guidato” composto da foto, pensieri, riflessioni, racconti chiamato Midori. Questi componimenti sono stati cuciti successivamente sulle stoffe. Il risultato è stato creare un racconto collettivo di circa 17 quilt. Ce lo racconta in esclusiva per noi l’ideatrice Marta Anzolla in questa interessante intervista.

 

Quando e come è nata la passione per l’arte del patchwork?

E’ nata per caso quando hanno aperto un negozio vicino a casa mia, sono entrata mi ha incuriosito questo mondo e da lì è partito tutto

Che caratteristiche deve avere un’ eccellente creazione patchwork,  secondo lei?

Un’eccellente creazione per me è l’applicazione perfetta della tecnica ma non è per come vedo io il patchwork

Recenti studi psicologici sostengono che l’arte del patchwork allenti la tensione e l’ansia come la maggior parte delle attività creative manuali. Lei che ne pensa del valore terapeutico dell’arte del patchwork?

D’accordissimo l’arte manuale porta ad allentare le tensioni perché entra in gioco la creatività, la fantasia, il gruppo, lo scambio di idee e tutto può diventare più tollerante

Che tipo di materiale utilizza per le sue creazioni?

Normalmente tessuto ma anche altri materiali, mi piace molto poter inserire in un quilt il filo di lana lavorato all’uncinetto o il ricamo, o il bottone strano

Com’è nata l’dea dello StorytellingQuilt? Ci racconti di questo progetto creativo?

La parola “storytelling” viaggiava nel web. Mi piaceva l’idea di raccontare attraverso  l’uso delle immagini. L’idea di raccontare attraverso la stoffa mi è sembrata perfetta. Io sono una terapeuta e far lavorare le persone attraverso le loro emozioni per raccontare la loro personale storia mi affascina. Vedere come il colore influenza il loro modo di usarlo, di abbinarlo per far emergere proprio quel particolare è una gioia per me e una conferma di ciò che insegno.

Attraverso lo StoryTellingQuilt le persone coinvolte hanno avuto l’occasione di raccontare la propria storia personale. Che potere e che effetto ha per l’essere umano raccontarsi attraverso l’arte?

Tagliare la stoffa pezzo dopo pezzo, cucire, ricamare e mettere insieme ciò che una persona ritiene sia il proprio vissuto credo sia potente a livello personale e molto liberatorio.

Che tipo di feedback ha avuto lo StoryTellingQuilt in questi giorni alla Fiera Abilmente a Roma?

Ho fatto un “guest book” perché ci tenevo ad avere un riscontro scritto, così ho fatto scrivere le impressioni a chi lo desiderava. Parole di apprezzamento da tutti, complimenti a non finire, frasi scritte da uomini meravigliati che solo guardando questi quilt emergessero tutte queste emozioni, donne che volevano anche loro provare a creare così…. Credo di essere in questo momento a 10 cm da terra dalla gioia e dalla consapevolezza di aver fatto fare un bellissimo percorso alle persone che hanno partecipato. Vedere poi la loro felicità e l’orgoglio con cui si guardavano i loro quilt appesi è stata una soddisfazione enorme.

Progetti futuri di Marta Anzolla….

La mia mente e la mia passione non si fermano, oltre ai corsi che farò in giro per l’Italia sto già pensando al prossimo progetto…

 

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24