STP società tra professionisti

STP, Società tra professionisti: novità 2018

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STP (Società tra professionisti): L’articolo 10 della legge 12 novembre 2011 n. 183 ha previsto, dal commi 3 al 9, l’esercizio di attività professionali attraverso la costituzione di società tra professionisti.

Il decreto 8 febbraio 2013, n. 34, è stato adottato il “Regolamento in materia di società per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico, ai sensi dell’articolo 10, comma 10, della legge 12 novembre 2011, n. 183″.

La Circolare INPS 1 giugno 2018, n. 77 illustra la disciplina delle STP, la modalità di profilazione, descrive gli obblighi di iscrizione e fornisce istruzioni operative.

STP: distinzione per numero di attività svolte

In relazione alle attività esercitate le società tra professionisti possono essere:

  • mono-disciplinari se l’oggetto sociale prevede l’esercizio di una sola attività professionale;
  • multi-disciplinari in caso di molteplici attività.

STP: forme societarie ammesse

Per le società tra professionisti si può scegliere di costituire una società:

  • semplice;
  • in nome collettivo;
  • in accomandita semplice;
  • per azioni;
  • in accomandita per azioni;
  • a responsabilità limitata;
  • cooperativa, con un numero di soci non inferiore a tre.

STP: per quali professionisti?

Possono dare vita ad una STP i professionisti appartenenti alle professioni protette, cioè obbligati all’iscrizione a collegi, ordini e albi specifici.

Esempio:

  • medici: professioni medico-chirurgo, veterinari, farmacisti, levatrici, assistente sanitaria visitatrice o infermiera professionale, fisioterapisti e massoterapisti, psicologi;
  • infermieri: solo in forma di cooperativa sociale;
  • maestri di sci;
  • ingegneri e avvocati;
  • commercialisti ed esperti contabili.

STP: i requisiti

Per dare vita ad una società tra professionisti l’atto costitutivo delle suddette società deve prevedere:

  1. l’esercizio in via esclusiva dell’attività professionale da parte dei soci;
  2. l’ammissione in qualità di soci dei soli professionisti iscritti ad ordini, albi e collegi, nonché dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea purché in possesso del titolo di studio abilitante, soggetti non professionisti soltanto per prestazioni tecniche o per finalità di investimento. Tuttavia il numero dei soci professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei professionisti deve poter raggiungere i due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci. Quindi l’assenza di tale condizione costituisce causa di scioglimento salvo non si ristabilisca la prevalenza dei soci professionisti nel termine di sei mesi;
  3. la garanzia che l’incarico professionale conferito alla società sia eseguito solo da parte dei soci in possesso dei requisiti inerenti all’incarico. La designazione del socio professionista deve essere compiuta dal cliente o, in mancanza di essa, dalla società che però deve, preventivamente, comunicare per iscritto il nominativo del professionista al cliente stesso;
  4. la stipula di polizza di un’assicurazione responsabilità civile per la copertura di danni causati ai clienti dai singoli soci professionisti nell’esercizio dell’attività professionale;
  5. le modalità di esclusione dalla società del socio che sia stato cancellato dal rispettivo albo con provvedimento definitivo.

Particolarmente rilevante è la denominazione sociale nella quale deve comparire la dicitura “società tra professionisti”.

Non è consentito allo stesso soggetto essere socio di più società.

Naturalmente i professionisti soci sono tenuti all’osservanza del codice deontologico del proprio Ordine e la società è soggetta al regime disciplinare dell’Ordine al quale risulti iscritta.

Altrettanto importante è la possibilità del socio professionista di opporre agli altri soci il segreto concernente le attività professionali a lui affidate.

STP: Criteri e modalità di conferimento, esecuzione dell’incarico professionale

Al momento del primo contatto con il cliente la società deve informare il cliente stesso del diritto di chiedere che l’esecuzione dell’incarico conferito alla società sia affidata ad uno o più professionisti da lui scelti.

La società professionale deve consegnare al cliente:

  • l’elenco scritto dei singoli soci professionisti con l’indicazione dei titoli o delle qualifiche professionali di ciascuno di essi;
  • l’elenco dei soci con finalità d’investimento.

Inoltre la STP informa il cliente della possibilità che l’incarico professionale conferito alla società sia eseguito da ciascun socio in possesso dei requisiti per l’esercizio dell’attività professionale e segnalando eventuali situazioni di conflitto d’interesse tra cliente e società, riconducibili alla presenza di soci con finalità d’investimento.

Il regolamento stabilisce che il socio professionista possa anche avvalersi assumendosene la responsabilità:

  • della collaborazione di ausiliari:
  • di eventuali sostituti, per sopravvenute esigenze non prevedibili.

In ogni caso i nominativi dei sostituti e degli ausiliari devono essere comunicati al cliente ed è fatta salva la facoltà del cliente stesso di comunicare per iscritto il proprio dissenso entro tre giorni dalla comunicazione.

STP: Obblighi iscrittivi

Il capo III del regolamento

stabilisce le cause di incompatibilità riguardanti la partecipazione del socio alla società professionale e l’iscrizione nel registro delle imprese.

L’articolo 7 del regolamento

dispone che la società tra professionisti è iscritta, con funzione di certificazione anagrafica e di pubblicità notizia ai fini della verifica dell’incompatibilità, nella sezione speciale del registro delle imprese istituita ai sensi dell’articolo 16, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96, e con espressa specificazione della qualifica di società tra professionisti.

Il capo IV del decreto

regolamenta l’iscrizione delle società tra professionisti all’albo professionale e il relativo regime disciplinare.

L’articolo 8 del regolamento

stabilisce che la società tra professionisti è iscritta in una sezione speciale degli albi o dei registri tenuti presso l’Ordine o il collegio professionale di appartenenza dei soci professionisti; di conseguenza la società multidisciplinare è iscritta presso l’albo o il registro dell’Ordine o collegio professionale relativo all’attività individuata come prevalente nello statuto o nell’atto costitutivo.

Il successivo articolo 9 del regolamento

nel disciplinare il procedimento di iscrizione alla sezione speciale degli albi, riserva il controllo sulla sussistenza dei requisiti al consiglio dell’Ordine o al collegio professionale a cui è rivolta la domanda di iscrizione.

Il comma 1 stabilisce che la domanda di iscrizione della STP all’albo professionale è rivolta al consiglio dell’Ordine o del collegio professionale nella cui circoscrizione è posta la sede legale della società tra professionisti ed è corredata dell‘atto costitutivo e dello statuto della società in copia autentica (o in caso di società semplice, da una dichiarazione autenticata del socio professionista cui spetti l’amministrazione della società), del certificato di iscrizione nel registro delle imprese e del certificato di iscrizione all’albo, nonché dell’elenco o registro dei soci professionisti che non siano iscritti presso l’Ordine o il collegio cui è rivolta la domanda.

Al comma 3 si stabilisce che il consiglio dell’Ordine o del collegio professionale, verificata l’osservanza delle disposizioni contenute nel regolamento, iscrive la società professionale nella sezione speciale degli albi o dei registri tenuti presso l’Ordine o il collegio professionale di appartenenza dei soci professionisti curando l’indicazione, per ciascuna società, della ragione o denominazione sociale, dell’oggetto professionale unico o prevalente, della sede legale, del nominativo del legale rappresentante, dei nomi dei soci iscritti, nonché degli eventuali soci iscritti presso albi o elenchi di altre professioni.

L’avvenuta iscrizione deve essere annotata nella sezione speciale del registro delle imprese su richiesta di chi ha la rappresentanza della società, così come eventuali variazioni.

Infine l’articolo 11 del regolamento

stabilisce, di conseguenza, che il consiglio dell’Ordine o collegio professionale presso cui è iscritta la società procede alla cancellazione della stessa dall’albo qualora, venuto meno uno dei requisiti previsti dalla legge o dal regolamento, la società non abbia provveduto alla regolarizzazione nel termine perentorio di tre mesi, decorrente dal momento in cui si è verificata la situazione di irregolarità, fermo restando il diverso termine previsto dall’articolo 10, comma 4, lettera b), della legge 12 novembre 2011, n. 183.

STP: Censimento e istruzioni operative

Le Società tra professionisti consentono di superare la consueta formula dello studio associato, aggregando anche soci iscritti a organi professionali diversi o soci non iscritti (purché il loro contributo sia riservato esclusivamente a prestazioni tecniche o a investimenti).

Il censimento sarà effettuato in modalità differenti a seconda dell’Ordine al quale, ai sensi dell’articolo 8 del regolamento, le medesime risultino iscritte.

Consulenti del lavoro, commercialisti, avvocati

In accordo con il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro, il censimento delle società tra professionisti iscritte nella sezione speciale dell’Albo dei Consulenti del lavoro sarà garantito dalle informazioni presenti nella infrastruttura “Porta di Dominio” attraverso la quale verranno fornite tutte le informazioni che sono invece obbligatoriamente da inserire a cura delle Strutture territoriali ogniqualvolta si tratti di STP iscritte ad altri albi (commercialisti ed esperti contabili ed avvocati).

L’eventuale cancellazione della STP dal’Albo dei Commercialisti ed esperti contabili dovrà essere comunicata all’Istituto con le già concordate modalità di comunicazione di nuove abilitazioni, sospensioni o revoca dei professionisti.

In attesa che simili accordi vengano raggiunti con gli Ordini degli Avvocati, le verifiche periodiche dell’iscrizione all’Albo degli Avvocati delle STP saranno quindi effettuate mediante verifiche puntuali attraverso l’interrogazione del registro delle imprese.

Verifica e censimento

All’atto della richiesta del PIN del rappresentante legale, le Strutture territoriali avranno cura di verificare che la STP sia censita mediante l’apposita funzionalità presente nella funzione Gestione Deleghe – Archivio censimento STP.

In caso negativo provvederanno al caricamento e all’inserimento dei seguenti dati reperibili nelle visure camerali:

  1. tipologia di STP;
  2. codice fiscale della STP;
  3. matricola aziendale STP (campo non obbligatorio);
  4. data di iscrizione nella sezione speciale dell’albo tenuto presso l’Ordine di appartenenza dei soci professionisti con indicazione del numero e della provincia dell’albo;
  5. codice fiscale del rappresentante legale;
  6. indirizzo email;
  7. indirizzo Posta Elettronica Certificata.

L’operatore della Struttura territoriale può associare per ogni STP creata uno od anche, più rappresentanti legali ad essa associati.

L’elenco dei soci professionisti resta depositato presso gli albi e i controlli sul possesso dei requisiti dei soci professionisti è in ogni caso esercitato dal consiglio dell’Ordine di appartenenza.

Il PIN rilasciato al legale rappresentante della STP, cioè alla persona fisica identificata dal codice fiscale alfanumerico indicata nella visura della CCIAA come amministratore della STP o comunque al socio amministratore che ha presentato la domanda, consentirà di accedere alla sezione STP del portale attraverso la quale potrà procedere alle seguenti operazioni:

  1. acquisire le deleghe prima di tutto;
  2.  anche aggiungere/rimuovere la delega ai soci intermediari (solo se censiti come intermediari abilitati);
  3. inoltre abilitare/rimuovere i dipendenti della società.

Il responsabile, qualora non sia un intermediario abilitato, non potrà utilizzare le deleghe acquisite per accedere ai servizi.

L’intermediario socio potrà invece prendere in carico o meno le deleghe precedentemente acquisite dal responsabile.

L’intermediario socio avrà,quindi, visibilità solamente sulle deleghe prese in carico.

I dipendenti della società, invece, avranno visibilità su tutte le posizioni acquisite dal responsabile.

L’onere di mantenere aggiornate le abilitazioni è in capo al legale rappresentante della STP.

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

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Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano disperatamente lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".