Telemedicina nelle visite dentistiche

Telemedicina nelle visite dentistiche nella Fase 2

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Telemedicina nelle visite dentistiche per tornare a prenderci cura, in sicurezza, della salute della nostra bocca

Con l’apertura della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus sarà possibile tornare ad occuparsi del proprio sorriso, riprendendo le cure odontoiatriche interrotte a causa della pandemia. Per contenere il rischio di contagi da Covid-19, un prezioso aiuto potrebbe derivare dall’applicazione della telemedicina nelle visite dentistiche.

Dopo il lungo periodo di chiusura obbligata, anche gli studi dentistici possono riaprire i battenti dal 4 maggio. Tuttavia, l’idea di tornare a sedersi sulla poltrona del dentista può essere vista con apprensione da molti; infatti, non è un mistero che le norme sul distanziamento sociale che dovremo continuare ad osservare anche nella Fase 2, dal dentista non sono interamente applicabili.

Il rischio, già avvertito da molti odontoiatri, è che gli italiani esitino nel proseguire le terapie per il timore di contrarre l’infezione.

Infondere fiducia nei pazienti e persuaderli che possono tornare dal dentista in totale sicurezza, sarà la nuova sfida dei professionisti del settore. Infatti, osservando i protocolli igienico-sanitari dettati dagli organi preposti, anche negli studi dentistici  si possono creare condizioni di massima sicurezza per la salute di pazienti e staff medico.

Un aiuto in tal senso potrebbe arrivare dalla telemedicina. Grande sostenitore della introduzione di questa pratica nella routine degli studi odontoiatrici è il Dott. Giuseppe Cicero, parodontologo palermitano di fama internazionale. Cicero è un’eccellenza italiana prestata all’estero. Due anni fa il suo nome è salito agli onori della cronaca per aver ideato uno strumento in grado di semplificare l’uso della stampa 3D nelle cure dentistiche; invenzione, questa, che gli è valsa la nomina della rivista Forbes tra gli under 30 più influenti d’Europa.

Che cos’è la telemedicina e come si applica dal dentista 

Per telemedicina si intende l’applicazione della telematica nella medicina, per effettuare diagnosi e terapie a distanza, quindi senza la presenza fisica del paziente in studio. Nell’ottica del contenimento del rischio contagi da Covid-19, ben si comprende che da questa pratica potrebbe arrivare un contributo prezioso per lo screening del problema dentale; ferma restando, tuttavia, l’irrinunciabilità della prima visita in presenza.

Il Dott. Cicero ha infatti chiarito all’Agi che la telemedicina non può sostituire l’appuntamento dal dentista. Queste le sue parole:

“La telemedicina di sicuro non sostituirà la prima visita con il dentista ma ci aiuterà a capire ed inquadrare il problema prima di avere il paziente in studio.Oggi realizziamo sessioni video faccia a faccia con i nostri pazienti nelle quali cerchiamo di rispondere a tutte le loro domande così da essere pronti per intervenire quando arriveranno in studio. Non dobbiamo pensare solo ai pazienti che vivono magari vicino allo studio ma anche ai pazienti provenienti da aree più lontane o da tutta Italia. Per esempio io mi prendo cura di persone provenienti da tutti i paesi d’Europa; poter già fare una visita attraverso una video-conferenza, spiegare al paziente tutte le procedure da effettuare prima e dopo l’intervento, rispondere alle loro domande è qualcosa di molto importante, che solitamente richiede molto tempo in presenza (un’ora circa) e anche qualche visita in più”.

L’adozione di questo strumento, quindi, permetterà di accorciare i tempi della prima visita, nella quale dovrà semplicemente confermarsi quanto emerso in video-conferenza.

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24