Visite dentistiche: come vincere la paura da Covid-19

Visite dentistiche: come vincere la paura da Covid-19

         
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Come vincere la paura del contagio da Covid-19 durante le visite dentistiche nella fase 2

Come vincere la paura del contagio da Covid-19 nel corso delle visite dentistiche per avere la totale sicurezza. E’ questo l’obiettivo del Tavolo tecnico aperto dal Ministero della Salute per individuare nuovi protocolli igienico-sanitari da mettere in atto quando potremo ritornare dal dentista.

Visite dentistiche alla fine del lockdown: al vaglio nuove norme per tutelare la salute di pazienti e professionisti

Nel mese di maggio l’emergenza sanitaria del Coronavirus dovrebbe entrare nella fase 2, che prevede un parziale allentamento delle restrizioni adottate dal Governo per contenere la diffusione dell’epidemia. Dopo il lungo periodo di stop, in maniera molto graduale potremo riprendere a fare alcune delle normali attività che  caratterizzavano il nostro quotidiano.

Tra queste, vi sono anche le non proprio amatissime visite dentistiche per la cura della nostra salute orale. Tuttavia, l’odontoiatra e tutti gli operatori che vi ruotano attorno (come igienisti dentali e assistenti alla poltrona) sono tra le categorie professionali più esposte al contagio del virus.

Infatti, le manovre eseguite dall’odontoiatra all’interno della bocca del paziente rendono le visite dal nostro dentista potenziali focolai d’infezione per almeno due motivi.

In primo luogo, è quasi scontato sottolineare che è praticamente impossibile mantenere la distanza interpersonale di 1 metro con il paziente; secondariamente, gli strumenti usati dal dentista nel corso delle visite (si pensi al classico trapano) generano aerosol e quindi possono veicolare l’infezione. Questa infatti, come ormai ci è noto, si trasmette da persona a persona proprio attraverso le goccioline di saliva.

Alla luce del quadro epidemiologico attuale, diventa pertanto fondamentale adottare disposizioni più rigide da aggiungersi alle già usate pratiche di sterilizzazione degli strumenti e disinfezione degli ambienti, per una maggiore tutela della salute di pazienti e professionisti durante le visite dentistiche.

Visite dentistiche: sono consentite in tempi di lockdown?

Dipende. Il decreto legge del 9 marzo 2020 consente di recarsi dal dentista solo per le prestazioni urgenti e indifferibili. In tutti gli altri casi, nell’ottica di ridurre al lumicino gli spostamenti da casa, la regola aurea è quella del rinvio delle cure. In soldoni, questo significa che si potranno effettuare visite dentistiche solo in presenza di problematiche tali da non rendere rinviabile la prestazione. Ascessi dentali, dolori acuti, emorragie sono alcuni degli esempi che possono giustificare il ricorso al dentista. Naturalmente, spetterà all’odontoiatra, sulla base di un triage telefonico, valutare l’indifferibilità della prestazione richiesta. Nel corso di questo consulto telefonico, l’operatore dovrà inoltre domandare al paziente se nei 14 giorni precedenti abbia accusato sintomi simil-influenzali o se sia stato in contatto con persone provenienti dalle zone epicentro del contagio.

Da rinviarsi assolutamente alla fine del periodo di quarantena sono invece tutte le visite dentistiche (pulizia dei denti), dettati da fini estetici (sbiancamento dei denti) e, più in generale, le terapie rimandabili senza alcun rischio immediato per la salute del paziente.

Visite dentistiche, nuove regole di comportamento post lockdown

Sta per partire un Tavolo tecnico messo a punto dal Ministero della Salute di concerto con i professionisti del settore. E’ infatti molto probabile che nel mese di maggio il Governo dia l’ok per la riapertura degli studi dentistici. Tra le misure di sicurezza che potrebbero entrare nella routine delle visite dentistiche si segnalano:

  • gestione di pazienti e sala d’aspetto: per evitare pericolosi assembramenti di pazienti in sala d’aspetto, sarà essenziale programmare ingressi scaglionati nelle visite dentistiche. E’ chiaro che questa norma prevede la inevitabile collaborazione del paziente, che dovrà impegnarsi a rispettare in maniera rigorosa l’orario degli appuntamenti. Auspicabile, sebbene avveniristico (perlomeno in tempi rapidissimi), sarebbe altresì sottoporre il paziente ad un test sierologico che possa rilevare la positività al Covid-19. Accertata l’eventuale positività, infatti, potrebbero adoperarsi procedure speciali per evitare la trasmissione del virus. Deve invece darsi per sicuro il potenziamento delle norme igieniche già esistenti, con una più approfondita sanificazione degli ambienti e la possibile rimozione in sala d’attesa di riviste e altri oggetti che possano veicolare l’infezione;
  • vestizione del paziente e aerosol: tra le novità più salienti che potrebbero entrare a regime nelle visite dentistiche  c’è quella che riguarda l’obbligo per il paziente di indossare cuffia, camice, occhialini e visiera immediatamente prima della visita o del trattamento. Inoltre, per ridurre la carica infettiva dell’aerosol sprigionato dagli strumenti usati dall’odontoiatra, sono allo studio delle linee guida atte ad arginare il rischio di diffusione del contagio attraverso le microscopiche goccioline di saliva veicolate dall’aerosol.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24

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