Test sierologici Coronavirus: la Abbott

Test sierologici Coronavirus: la Abbott vince il bando

 

E’ l’azienda statunitense Abbott ad aggiudicarsi la gara per la fornitura dei test sierologici per il Coronavirus

Dal 4 maggio su un campione di 150 mila italiani, l’azienda farmaceutica americana Abbott effettuerà dei test sierologici per stimare la percentuale di connazionali colpiti dal Coronavirus.

Il 4 maggio nel nostro Paese si aprirà la cosiddetta fase 2 della pandemia. Allo stop del lockdown e all’allentamento delle restrizioni, si accompagnerà la realizzazione di test sierologici su un primo campione di 150 mila italiani. L’obiettivo è quello di scattare una fotografia quanto più realistica possibile, sul grado di diffusione del Covid-19 nel Paese.

Infatti, come è ormai risaputo, molti di noi possono avere contratto il virus in maniera assolutamente inconsapevole.  Tuttavia, la mancanza o la lievità dei sintomi da Covid-19, non attenua la contagiosità della malattia.

Per pianificare un graduale ritorno alla normalità, diventa quindi fondamentale avere un quadro preciso sulla percentuale di italiani che, avendo contatto il virus, possono a loro volta trasmetterlo ad altri.

I test sierologici, ovverosia le analisi del sangue che permettono di diagnosticare il Covid-19, saranno forniti dalla società statunitense Abbott. Questa azienda leader nel settore farmaceutico, ha infatti raggiunto il primo posto nella graduatoria di merito del bando indetto dal Governo italiano per la fornitura dei test sierologici nell’ambito dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

Si tratta della “migliore soluzione oggi esistente sul mercato” ha commentato il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. Nel sito di quest’ultimo, troviamo pubblicato il decreto di aggiudicazione.

Coronavirus: al via i test sierologici nelle Regioni

La sperimentazione partirà dai laboratori delle Regioni ed avrà ad oggetto specifici campioni di popolazione individuati in base alle categorie Istat e Inail. A tal fine, si terrà conto del profilo lavorativo, del genere, di sei fasce d’età, della provenienza geografica. Entro la fine del mese di maggio, il colosso Abbott assicura di poter distribuire in Italia 4 milioni di test.

 “Il nuovo test ha dimostrato specificità e sensibilità superiori al 99 per cento 14 giorni o più dopo l’insorgenza dei sintomi” ha dichiarato la Abbott, annunciando altresì che in alcuni laboratori italiani sarà possibile analizzare fino a 200 test sierologici in un’ora.

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24