Un inizio difficile, una carriera da bomber: riuscirà Higuain a diventare capocannoniere?

L’acquisto più caro della storia bianconera, uno dei trasferimenti più discussi e polemici della storia. Gonzalo Higuain, dopo la straordinaria annata del 2015-2016, conclusasi con il record di marcature in A, ha deciso di trasferirsi dal Napoli alla Juventus, che ha esercitato la clausola rescissoria di 90 milioni di euro. Discussioni a non finire e un rapporto tra le due società che si è incrinato ancora d i più rispetto a quanto lo fosse prima.

IL CAPOCANNONIERE DEI RECORD

In 4 anni di campionato italiano, Gonzalo Higuain è riuscito soltanto una volta a diventare re dei bomber. Lo ha fatto, però, in grande stile, riuscendo a battere il record di Gunnar Nordahl di 35 gol in una singola stagione, che durava addirittura dal 1949-1950. Un numero di gol che è andato ben oltre la media delle marcature che sono servite in Serie A, nell’ultimo decennio, per diventare capocannoniere: 26.9. La massima divisione, come dimostra la grafica estratta da uno studio interattivo realizzato da Bwin nostrana è il secondo campionato per media gol del re dei bomber: davanti ad essa soltanto la Spagna con uno straordinario 38.5, figlio soprattutto delle prestazioni anormali e inumane di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Dietro l’Italia, quasi appaiate l’Inghilterra (26.6) e la Francia (26.5).

SBLOCCARSI PRESTO

Qual è la ricetta per vincere il titolo di capocannoniere? Una delle chiavi è quella di sbloccarsi presto. La percentuale di marcatori che vince la classifica sbloccandosi alla prima giornata è del 50%, che si alza all’80% se avanziamo alla terza. Nella sua avventura italiana, il Pipita si è sbloccato sempre nelle prime giornate, tranne nella stagione 2014-2015, in cui segnò i primi goal (ben 3) all’ottava giornata, chiudendo poi la stagione con 18 segnature. È proprio lui una delle eccezioni dei marcatori più prolifici tardivi: nella stagione 2009/2010 segnò le sue prime reti alla settima giornata, quando ancora vestiva la maglia del Real Madrid, e chiuse la stagione con 27 realizzazioni, al secondo posto in questa speciale classifica. Da questo punto di vista, le singolarità maggiori le rappresentano Cristiano Ronaldo (stagione 2007-2008) e Mario Gomez (stagione 2010-2011), che non segnarono fino all’ottava giornata e poi riuscirono a vincere la classifica marcatori.

IL FINALE È FONDAMENTALE

Nella stagione dei record, il Pipita segnò alla seconda giornata, con una doppietta alla Sampdoria. Il suo finale di stagione, però, fu fantastico: segnò 11 gol nelle ultime 10 partite, saltandone 3 per squalifica, dopo i fattacci di Udine. Nelle prime 10, invece, aveva messo a segno 8 gol. Ciò conferma il dato statistico che i capocannonieri segnano di più nel finale di stagione: nell’ultimo decennio, infatti, sono addirittura 100 i gol in più segnati dai re dei bomber segnati nelle ultime cinque partite rispetto alle prime cinque. Il finale, dunque, esalta i campioni, e segnare nelle ultime partite è più importante che segnare nelle prime.

Quest’anno, invece, Higuain è partito decisamente male. Sono solo 3 i gol segnati in campionato finora dal Pipita, che rendono molto difficile la sua corsa al titolo di capocannoniere. Negli anni, però, l’ex Real Madrid e Napoli ci ha abituato a cosa straordinarie: mai darlo per morto.