un bimbo con bronchiolite ricoverati

Vaccino Virus sinciziale, arrivata la cura per la bronchiolite dei neonati

Gli esperti della Società italiana di Pediatria raccomandano, anche quest’anno, ai genitori di prestare attenzione al virus respiratorio sinciziale (questo, infatti significa la sigla VRS, in inglese RVS ossia Respiratory Syncytial Virus). I pediatri prevedono infatti un’anticipazione dell’inizio della stagione epidemica, come è successo anche per l’anno 2021-2022. Il Virus respiratorio sinciziale, nei neonati e in generale nei bambini di età inferiore ai tre anni, provoca infatti malattie serie, ossia la bronchiolite e la polmonite. È possibile prevenire questo rischio ricorrendo ad alcune misure protettive. Inoltre, ci sono in corso studi per sperimentare un vaccino virus sinciziale. Vediamo di che cosa si tratta.

 

Vaccino virus sinciziale, che cosa previene

Il vaccino virus sinciziale sarebbe utile a prevenire problemi seri come la polmonite e la bronchiolite. Ma che cos’è la bronchiolite? Si tratta di un’affezione virale delle vie respiratorie profonde. Colpisce soprattutto i bambini appena nati e in generale i piccoli fino a tre anni di età. Il virus provoca un’infiammazione seria dei bronchioli, le piccole terminazioni dell’albero bronchiale dove avvengono gli scambi gassosi: il sangue si carica di ossigeno e l’anidride carbonica viene eliminata. Se questo non avviene, il processo respiratorio non può svolgersi normalmente e l’organismo del bambino non riesce a fare scorta di ossigeno. La pelle quindi assume una colorazione bluastra, il piccolo ha difficoltà respiratorie, compaiono febbre e malessere generale. È talvolta necessario ricoverare i bimbi più piccoli e quelli con patologie cardiache o polmonari, per effettuare le cure adeguate.

 

Alcuni studi in corso stanno sperimentando il funzionamento del vaccino virus sinciziale sulle future mamme. In questo modo, le gestanti dovrebbero sviluppare una forma lieve e non pericolosa della bronchiolite, trasmettendo gli anticorpi al feto. Il piccolo quindi, una volta venuto al mondo, dovrebbe essere protetto dalle conseguenze del VRS, per lo meno nei primi mesi quando l’infezione può portare le conseguenze più serie. Uno studio è in corso di svolgimento presso l’ospedale Niguarda di Milano. Gli esperti hanno somministrato il vaccino virus sinciziale alle gestanti tra la 24a e la 34a settimana di gravidanza. Valuteranno gli effetti e la sicurezza sei mesi e dodici mesi dopo il parto.

 

Come riconoscere la bronchiolite

Per riconoscere il VRS e la bronchiolite, quindi agire in modo tempestivo, gli esperti della SIP hanno realizzato un video  destinato ai genitori, per spiegare tutto quello che devono sapere su un virus comune, ma particolarmente rischioso per i bambini sotto i 6 mesi di età. Sono più a rischio di conseguenze serie del virus sinciziale durante la stagione epidemica che va da novembre a marzo, tutti i bambini e in particolare tra i 2 e i 4 mesi, i prematuri o quelli che presentano altre malattie. I sintomi compaiono dopo 2-6 giorni dal contatto, la durata media della bronchiolite è 5-7 giorni e l’unica terapia per curarla è l’ossigeno.

 

Come prevenire la bronchiolite

Alcune semplici misure sono in grado di ridurre drasticamente la diffusione del virus respiratorio sinciziale.

  • Una pratica semplice ma essenziale è il lavaggio delle mani
  • Efficace è anche il distanziamento sociale, soprattutto in caso di sintomi.  In altre parole, il bambino deve restare a casa dal nido e tenuto a riposo in una stanza adeguatamente umidificata
  • I genitori che hanno un bambino al di sotto dell’anno di età, se raffreddati, dovrebbero tenere sempre la mascherina e igienizzare le mani prima di toccare il piccolo
  • Queste misure “imposte” nel periodo del Covid non devono essere dimenticate in futuro, proprio per poter ridurre il numero di ospedalizzazioni nei neonati e nei lattanti.

 

Un farmaco contro il virus respiratorio sinciziale

Nel frattempo, la Commissione Europea ha autorizzato l’uso di un farmaco, chiamato nirsevimab come forma di prevenzione della malattia da virus respiratorio sinciziale nei neonati e bambini. Si tratta della prima e unica forma di prevenzione in grado di proteggere tutti i neonati e bambini dalle conseguenze di questo virus, responsabile di bronchiolite e polmonite. Si tratta di un anticorpo monoclonale, ossia di un anticorpo che colpisce selettivamente il virus, con un alto profilo di efficacia e di sicurezza. È disponibile in singola somministrazione per tutti i neonati e bambini, sia nati a termine che pretermine, sani o con particolari condizioni di salute.

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