Punture di zanzara tigre: come evitarle e come alleviare il prurito del bambino
Le punture di zanzara tigre sono un’evenienza piuttosto frequente nei mesi estivi. Questi insetti sono diffusi un po’ ovunque in tutta Italia e per fortuna sono meno pericolosi rispetto alla zanzara anofele, responsabile della malaria. La zanzara tigre è innocua ma fastidiosa. Infatti può pungere anche nelle ore diurne, non solo verso sera. Quindi, i bambini che giocano in parchi e giardini possono essere punti da questi insetti. Evitare le punture di zanzara tigre è possibile, vediamo come.
Punture di zanzara tigre, un rischio tutto il giorno
La zanzara tigre, il cui nome è Aedes albopictus, è un insetto presente da decenni nel nostro paese. È diffuso soprattutto nelle zone centro-settentrionali, soprattutto dove il clima è umido. Le femmine iniziano a deporre le uova e a riprodursi quando le temperature arrivano a 25 gradi. L’insetto si trova a proprio agio in parchi, giardini ombrosi dove sono presenti raccolte d’acqua, nei terrazzi con sottovasi non svuotati. Individua un essere umano captando l’anidride carbonica che emana dalla pelle, soprattutto quando questa è sudata. È l’insetto femmina a pungere, nutrendosi di sangue.
Le punture di zanzare tigre possono essere portatrici di malattie pericolose, come dengue, febbre gialla o chikungunya. Al momento però questo rischio sembra non esistere nel nostro paese ed eventuali epidemie sono monitorate dagli enti preposti, con molta attenzione. I pericoli, al momento sono legati solo al fastidio della puntura in sé e alla possibilità che grattandosi si favorisca un’infezione.
Punture di zanzara: rimedi e soluzioni
Una volta che si è verificata una puntura di zanzara tigre, sono sufficienti poche regole.
- Lavare con acqua e sapone la zona lesa
- Applicare un farmaco per punture di zanzare, per esempio una pomata con antistaminico
- Evitare di grattarsi
- Se la zanzara ha punto un bambino, assicurarsi che il piccolo abbia le unghie ben corte in modo che non si gratti.
Di solito, con questi accorgimenti il ponfo arrossato e pruriginoso scompare nel giro di qualche giorno. Se non succede, è opportuno chiedere il parere di un medico. Una visita può infatti escludere che alla puntura sia subentrata un’infezione cutanea da streptococchi o stafilococchi. In questo caso compaiono forte arrossamento e qualche linea di febbre. La cura consiste nell’applicazione di pomate a base di antibiotico e cortisone.
L’allergia a punture di zanzara
In qualche raro caso, le punture di zanzara tigre possono causare reazioni allergiche per le sostanze che l’insetto inietta sotto la pelle mentre si ciba di sangue. Queste sono di due tipi: la Sindrome di Skeeter e l’Orticaria papulosa.
Nella Sindrome di Skeeter la pelle intorno alla puntura è arrossata e infiammata per una vasta area. Inoltre compare febbre.
L’Orticaria papulosa presenta vescicole e piccole croste che permangono per settimane o addirittura per mesi. Compare di solito quando le punture sono multiple, su braccia e gambe.
In caso di reazione esagerata a puntura di zanzara è bene contattare il medico per cure appropriate.
Prevenire le punture di zanzare tigre
Per evitare prurito, fastidio e il rischio di reazioni allergiche, è importante prevenire le punture di zanzare.
- È bene tenere la pelle pulita perché le zanzare privilegiano la pelle sudata
- Evitiamo di applicare lozioni e profumi, che attirano gli insetti
- Se nell’ambiente esterno ci sono zanzare, indossiamo indumenti leggeri e freschi, ma lunghi e coprenti.
- Difendiamo la pelle scoperta con repellenti specifici. Ne esistono di tutti i tipi, anche a base di sostanze naturali, adatti per i bambini e per le pelli delicate.
- Rimuoviamo l’acqua stagnante dai sottovasi in giardino e sul terrazzo.
- Applichiamo zanzariere alle finestre
- Utilizziamo zampironi e altri repellenti che tengono lontani gli insetti, solo negli ambienti esterni.
Per quanto riguarda le punture di zanzara in gravidanza, rimedi efficaci possono essere applicare acqua fredda o ghiaccio per ridurre l’infiammazione. Il farmacista può suggerire un prodotto naturale ad azione lenitiva. È adatto anche ai bambini piccoli.
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