Veleno pesce palla come sostituto

Veleno pesce palla come sostituto di farmaci oppioidi?

         
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Veleno pesce palla come sostituto di farmaci oppioidi? È risaputo che le tossine contenute nel pesce palla possono uccidere circa 30 persone. Tuttavia, la stessa sostanza potrebbe essere molto utile in campo medico.

Molte medicine che ci aiutano a sopravvivere sono originate da sostanze tossiche. Persino la penicillina, un potente antibiotico, deriva dalla muffa del penicillium, che può essere un pericolo per la salute se ingerita. Lo stesso vale per il cosiddetto Fugu, il pesce palla, uno dei piatti più prelibati del Giappone. La pietanza viene preparata con cura poiché il pesce contiene la mortale neurotossina tetrodotossina. Questa è considerata uno dei 10 alimenti più letali al mondo. Anche una dose da 1 mg, circa le dimensioni di uno spillo, è sufficiente per uccidere una persona.

Veleno pesce palla come sostituto di farmaci oppioidi? La ricerca di un team giapponese

Tuttavia, ingerire il piatto, se preparato in modo sicuro da un abile chef, provoca una sensazione euforica e “formicolante”. Questo perché la tetrodotossina è una tossina nervosa che blocca l’invio di impulsi neurologici tra le cellule. Per i medici, questa sostanza potrebbe servire come sostituta degli antidolorifici oppiacei. Ecco perché un gruppo di ricerca dell‘Università giapponese di Nagoya ha introdotto un processo per la produzione completamente sintetica di tetrodotossina.

Tuttavia, mentre una piccola dose può indurre una piacevole sensazione, un sovradosaggio può provocare paralisi e difficoltà respiratorie. È simile in questo senso agli oppioidi, che colpiscono la parte del cervello responsabile della regolazione della respirazione. Studi clinici hanno dimostrato che, come gli oppioidi, la tetrodotossina potrebbe essere utilizzata per la gestione del dolore. Dunque, a capo di questa ricerca vediamo Satoshi Yokoshima e il suo team.

Sebbene il team sia stato in grado di ricreare porzioni di tetrodotossina nel 2017, per la prima volta si è riusciti a replicare interamente la complessa struttura simile a quella della tossina. Lo sviluppo del loro nuovo processo potrebbe essere un importante passo avanti nella creazione di un modo semplice e affidabile per produrre artificialmente tetrodotossina.

Fonte foto: pixabay

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Autore dell'articolo: Emanuela Acri

Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,