DNA salamandre può rigenerare parti corpo

DNA salamandre può rigenerare parti di corpo umano?

         
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DNA salamandre può rigenerare parti di corpo umano? A quanto pare, un particolare tipo di salamandra avrebbe un DNA in grado di rigenerare alcune parti del corpo. Per la prima volta, gli scienziati hanno sequenziato completamente il genoma dell’axolotl, una bizzarra salamandra che è in grado di rigenerare molte delle sue parti del corpo dopo un “infortunio”.

DNA salamandre può rigenerare parti corpo umano? I dettagli degli studi

Sbloccando l’intero codice genetico di axolotl, secondo un comunicato stampa, i medici dell’Università del Kentucky sperano di raggiungere un traguardo fondamentale in ambito medico. Infatti sperano di poter essere in grado di utilizzarlo nella medicina umana. Sviluppando nuovi trattamenti genetici, sperano che un giorno gli uomini possano essere in grado di rigenerare gli arti mancanti o invertire su altri danni causate da ferite. Insomma, un po come fanno le salamandre. In merito a questo ricerca è stato affermato quanto segue:

“È difficile trovare una parte del corpo che non riescono a rigenerare. Gli arti, la coda, il midollo spinale, l’occhio e in alcune specie, l’obiettivo, anche metà del loro cervello, ha dimostrato di rigenerarsi”.

Il team ha dovuto elaborare nuove tecniche per sequenziare il DNA della particolare salamandra axolotl. Questo perché il codice genetico della creatura è dieci volte più lungo di quello di un essere umano. A riguardo, il biologo del Kentucky Jeramiah Smith ha affermato:

“Solo pochi anni fa, nessuno pensava che fosse possibile assemblare un genoma di oltre 30 GB. Ora abbiamo dimostrato che è possibile utilizzare un metodo economico e accessibile, che apre la possibilità di sequenziare regolarmente altri animali con genomi di grandi dimensioni.”

In questo modo il team spera di iniziare a sondare l’intera sequenza di DNA per approfondire le capacità rigenerative di axolotl. Si spera quindi che, un giorno, si potranno utilizzare queste informazioni anche sulle terapie umane. Ciò potrebbe essere molto utile soprattutto per le lesioni al midollo spinale, per gli ictus e altre importanti patologie.

Fonte foto: wikipedia

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Autore dell'articolo: Emanuela Acri

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Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,