Abusi sessuali, i figli ritrattano le accuse verso il padre: assolto in revisione

Abusi sessuali sui figli’: questa l’accusa vergognosa dal quale Saverio De Sario, nella revisione del processo, è stato assolto dalla Corte d’Appello di Perugia. L’uomo, di origine sarda, era stato condannato a 11 anni di carcere in via definitiva; i figli, a distanza di anni, spiegando di essere stati costretti dalla madre a mentire, hanno poi ritrattato la loro versione. I fatti sono accaduti quando i figli avevano 9 e 12 anni, tra Brescia e la sardegna: “Siamo contentissimi – commenta il legale di De Sario, Massimiliano Battagliola – la Giustizia ha finalmente trionfato”. L’uomo è stato scarcerato oggi stesso.

La Giustizia ha trionfato

Le accuse verso De Sario erano state contestate tra Brescia – dove la famiglia ha vissuto prima della separazione tra moglie e marito – e la Sardegna, sua terra d’origine. L’avvocato, alla revisione del processo a Perugia, era arrivato dopo la prima richiesta (rigettata dalla Corte d’Appello). I due figli di De Sario, che avevano 7 e 10 anni all’epoca dei fatti, dichiararono di essere stati abusati dal padre; due anni fa invece avevano ritrattato, spiegando di essere stati costretti dalla madre a fornire quella versione, 15 anni prima, durante il processo a Oristano. Oltre alla ritrattazione – agli atti del nuovo processo – anche un memoriale del figlio maggiore, Gabriele De Sario (scritto mentre si trovava in una comunità di Brescia) nel quale il ragazzo racconta la sua verità.

Saverio De Sario assolto dall’accusa di abusi sessuali sui figli

Un testo che gli educatori, durante la permanenza del ragazzo nella struttura, non presero mai nella giusta considerazione. Il figlio Gabriele, nella revisione del processo, dopo aver ascoltato la lettura della sentenza della Corte d’Appello di Perugia – che ha assolto il padre Saverio dall’ accusa di abusi sessuali – ha commentato con queste parole: “Dopo oltre 17 anni, quando ormai non ci speravamo più, siamo riusciti a far emergere la verità su questa triste vicenda”.

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