Toto' Riina (Fonte: liberoquotidiano.it)

Riina: possibile morte improvvisa per problemi al cuore

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

Toto’ Riina e’ capace di intendere e volere. Questo hanno deciso i giudici di Milano, dopo che la difesa del boss mafioso aveva chiesto la sospensione del processo nel quale il boss e’ accusato di aver minacciato il direttore del carcere di Opera. L’avvocato di Riina aveva richiesto la sospensione a causa dello stato di salute del suo assistito, il quale accusa una cardiopatia che potrebbe peggiorare la sue condizioni precarie con conseguenze mortali.

“Rischio di una morte improvvisa” per Toto’ Riina

«La cardiopatia (di Riina, ndr) lo espone al rischio di una morte improvvisa». Questo compare nella relazione redatta dai medici di Parma, quando hanno visitato il boss siciliano, i quali dovevano anche confermare la sua capacità di intendere e di volere e quella di stare in giudizio. I medici, durante il controllo, hanno comunque accertato che il paziente «e’ vigile e collaborante».

«Non capisce più e noi non capiamo cosa dice» ha insistito oggi il legale, Mirko Perlino, riportando che il primario dell’ospedale di Parma Michele Riva ha riportato la possibilità per Riina di morte per le sue condizioni e ha parlato di una persona fragile. Ma la relazione non ha soddisfatto i giudici milanesi, che hanno deciso di proseguire il processo.

No alla morte in casa per il boss

Il mafioso aveva anche richiesto di poter scontare gli ultimi mesi di vita agli arresti domiciliari, in quanto gravemente malato. La richiesta aveva generato molte critiche, le quali si dividevano nel consentire una morte dignitosa al Toto’ Riina come persona e al Toto’ Riina come boss mafioso, responsabile di diversi omicidi.

A chiudere la faccenda era stata Rosy Bindi, nel ruolo di presidente della Commissione Antimafia: «Resta un capo di Cosa nostra. E non esiste il diritto di morire a casa». Il Tribunale di sorveglianza di Bologna aveva accolto la richiesta, ma i pareri della Commissione Antimafia e l’ira delle famiglie delle vittime di mafia ha reso complicata la decisione, finora sempre respinta. Ora si trova ricoverato all’ospedale di Parma in regime di 41 bis, quello riservato al mafiosi.

 

Fonte: Ansa.it

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24