Vaccini: Commissario Ue, situazione vergognosa

Il tema “vaccini” crea sempre scompensi e diverbi di pensieri. Dalle “chiacchiere da bar” a quelle tra i banchi degli Europarlamentari la disciplina sui vaccini è da sempre fonte di scontro e talvolta incontro.

“Epidemia di morbillo in Italia, prima morte per morbillo in Portogallo e aumento dei casi di morbillo in Germania. Deplorevole. Vergognatevi anti-vaccini.” Questo il commento social del commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis.

Le sue parole dure, ma soprattutto addolorate per la presenza, nel 2017, di un tasso di mortalità che sarebbe evitato se tutti praticassero l’antica arte della vaccinazione, nasce dalle stime di casi di morbillo. 1600 casi in Italia, da Gennaio. 4 casi su 10 sono stati costretti al ricovero.

Fa quasi sorridere pensare ad un’epidemia di morbillo. La malattia esantematica pericolosa e facilmente trasmissibile, infatti, può essere prevenuta grazie la vaccinazione. Un piccolo gesto che protegge chi si sottopone alla vaccinazione e chi, invece, non potendo usufruire del vaccino, riesce comunque a mantenerla lontana, grazie al cosiddetto “effetto-gregge”.

Stime a confronto

I dati sconfortanti arrivano dal bollettino settimanale a cura del Ministero della Salute e Istituto superiore della sanità. L’Istituto è nato per monitorare tempestivamente l’epidemia di morbillo in corso nel nostro Paese da Gennaio.

1603 persone sono state prese di mira dal morbillo, l’89% di esse non era stata vaccinata. L’assenza di vaccini è per lo più, presente tra i bambini da 2 a 7 anni. L’età media delle persone colpite è di circa 27 anni, grazie alla copertura di vaccinati tra i minorenni, ed i bambini tra i 2 ed i 15 anni.  152 casi sono stati rinvenuti tra gli operatori sanitari. Marzo ha detenuto il numero maggiore di casi, 765 casi. I numeri appena mostrati hanno fatto sì che l’Italia rientrasse nell’elenco dei Paesi ” a rischio salute” insieme Germania e Belgio, per gli americani che intendono viaggiare all’estero.

Gli “anti-vaccini” e  il commissario Ue

Andriukaitis, commissario per la salute dell’Ue, punta il dito contro il pensiero “anti-vaccini”.  Numeri deplorevoli. Avere gli strumenti e rischiare la morte. Un realtà deplorevole. Così il Commissario spiega le sue parole. Non vaccinare, per scelta, i propri figli, per paura delle conseguenze, porta un elevato rischio che tali paurose conseguenze, si avverino. D’altro canto, si riportano i numeri ed i casi di bambini vaccinati e che hanno riportato gravi disabilità.

In questa “lotta” fatta di numeri e pensieri che si rincorrono dai banconi dei bar ad i banchi degli europarlamentari l’unica cosa concreta è la stima del Ministero. L’Italia del 2017 è a rischio epidemie. Meningite, morbillo, orecchioni, oggi, paradossalmente, possono portare alla morte.

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