Allergie di stagione

Allergie di stagione, come alleviare i disturbi

         
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Quando parliamo di allergie di stagione pensiamo subito alla primavera. Non è così. Anche adesso, che l’inverno non è ancora finito, è possibile accusare disturbi come starnuti, lacrimazione agli occhi, solletico alla gola. Succede perché alcune piante producono pollini in questo periodo. Oltre alle allergie di stagione, inoltre, esistono quelle perenni, per esempio agli acari della polvere e al pelo di alcuni animali. È facile confondere i sintomi allergici con quelli del raffreddore. Per questa ragione è bene non trascurare il problema.

 

Quali sono le allergie di stagione

Alcune specie di piante fioriscono durante la stagione fredda. Causano quindi disturbi in inverno, quando diffondendo nell’aria i pollini. Questi sono così piccoli e leggeri che il vento li trasporta alle altre piante della stessa specie. Proprio grazie alle loro dimensioni riescono a penetrare nelle vie respiratorie e a raggiungere i bronchi, dove danno il via alla reazione allergica. In questo periodo fioriscono la betulla, l’ontano, il nocciolo. Solitamente le allergie di stagione che compaiono in inverno non danno troppi fastidi. Infatti a causa del freddo si trascorre più tempo in casa o in luoghi al chiuso. Quando però ci sono inverni un po’ anomali, come quello che sta terminando, i disturbi di stagione si fanno sentire ancora di più. Infatti le temperature miti spingono a uscire di più, mentre l’aria secca a causa delle scarse precipitazioni aiutano i pollini a diffondersi più facilmente.

Compaiono starnuti a salve, ossia consecutivi, in gran numero. Il naso pizzica, in gola si avverte solletico e compare tosse secca. In un periodo in cui esistono ancora i contagi per il Covid-19, si potrebbe pensare di aver contratto il virus. In realtà, la Sars-CoV-2 si accompagna a febbre e spossatezza, mentre il prurito al naso, gli starnuti e la tossetta di gola sono segni tipici delle allergie. I responsabili sono gli allergeni che entrano in contatto con le mucose respiratorie scatenando la reazione infiammatoria.

 

Allergie di stagione e allergie perenni

Con il freddo si passa più tempo negli ambienti chiusi, quindi sono frequenti anche le allergie perenni al pelo di alcuni animali e agli acari della polvere. Gli acari sono minuscoli insetti si annidano un po’ ovunque negli ambienti domestici. Preferiscono gli ambienti umidi e caldi, quindi materassi, piumoni, moquette, cuscini, tappeti. Le loro deiezioni, di dimensioni piccolissime, di diffondono nell’aria e raggiungono le mucose delle vie respiratorie, scatenando i sintomi. Anche alcuni animali domestici, soprattutto gatti, conigli e cavie possono causare allergie per il mix di saliva, cellule cutanee morte e peli.

Contro gli acari è importante rimuovere la polvere con un panno elettrostatico o uno straccio umido. È utile lavare spesso peluche, cuscini, tende e biancheria ad almeno 60 gradi. Quello che non si può lavare va esposto alla luce solare, che ha un effetto antiacaro. È bene anche eliminare i vecchi giornali, che raccolgono la polvere. Per quanto riguarda l’allergia al pelo degli animali, secondo gli esperti una igiene regolare e la spazzolatura del pelo controllano i sintomi. Prima di adottare un animale domestico è bene escludere, con gli specifici test allergologici, di non essere sensibili per evitare separazioni dolorose. Con l’immunoterapia o vaccino si controllano i sintomi.

 

Allergie di stagione, diagnosi e cure

L’allergologo è lo specialista che diagnostica le allergie di stagione. Lo Skin Prick Test valuta la sensibilità della pelle a un allergene individuando sulla cute cellule reattive agli allergeni. Il medico inocula nei primi strati di pelle una piccola quantità degli allergeni più spesso responsabili di allergia: acari, pollini, alimenti e altre sostanze. Se la persona è allergica a una sostanza, compare una piccola eruzione cutanea arrossata e pruriginosa. Oggi è disponibile anche la diagnostica molecolare allergologica che scova, in un campione di sangue, gli allergeni individuati dalle immunoglobuline. L’esame inoltre individua piccolissime porzioni dell’allergene stesso che possono essere comuni a differenti pollini.

I farmaci di automedicazione alleviano i sintomi. Anche senza ricetta si possono acquistare antistaminici antiallergici in spray nasali, pomate, colliri o da assumere per bocca. I prodotti disponibili oggi non causano sonnolenza, quindi non interferiscono con lo studio e il lavoro. Sono utili anche i decongestionanti nasali e i vasocostrittori, solo per brevi periodi, contro la sensazione di naso chiuso.

 

Autore dell'articolo: Roberta Raviolo