Il nuoto è tra le migliori attività pomeridiane per i bambini

Quali attività pomeridiane far fare ai bambini?

 

L’inizio dell’anno scolastico è anche il momento in cui le famiglie scelgono le attività pomeridiane per i bambini. I corsi sportivi sono importanti per sfogare le energie, combattere il sovrappeso, favorire una crescita armoniosa. Attività pomeridiane come lingue, musica, teatro sviluppano la creatività individuale e preparano alla vita adulta. Ecco qualche consiglio per decidere.

 

Le attività pomeridiane per i più piccoli

Non è mai troppo presto per proporre ai bambini la pratica di attività fisica. Il movimento è infatti connaturato all’essere umano. Lo vediamo già nei nostri piccoli quando iniziano a gattonare, poi a camminare e non li ferma più nessuno. All’epoca della scuola per l’infanzia, tra le attività pomeridiane per i bambini possiamo scegliere il nuoto, uno sport completo che favorisce uno sviluppo armonioso del corpo. Il bimbo già a pochi mesi di vita può seguire un corso di acquaticità con i genitori. I corsi veri e propri iniziano a partire dai quattro anni. Anche la ginnastica è tra le attività sportive pomeridiane per i bambini, perché stimola la robustezza delle ossa e aiuta la coordinazione dei movimenti. Per i più piccoli è adatta la psicomotricità, una sorta di ginnastica che somiglia a un gioco.

E qui scopriamo che differenza c’è tra attività motoria e sportiva. L’attività motoria indica qualsiasi tipo di movimento, libero e ludico. Con attività sportiva si intende un allenamento strutturato in base a regole. Questo tipo di movimento è adatto ai bambini dai cinque anni in su, già in grado di capire e seguire le indicazioni dell’allenatore. A questa età sono indicati anche il pattinaggio e la danza, che favoriscono un armonioso sviluppo psicofisico. Si possono proporre ai bambini anche le versioni “mini” di calcio, volley e basket. Queste attività apportano benefici fisici perché sono alcune tra le migliori attività fisiche per dimagrire, a causa dell’impegno intenso. Favoriscono la nascita dello spirito di gruppo attraverso il rispetto delle regole e la condivisione dell’impegno per il risultato. Aiutano a stringere amicizie e a vincere la timidezza.

 

Le attività pomeridiane per i ragazzi

Quando i bambini crescono un po’, ha inizio l’attività sportiva vera e propria, un paio di pomeriggi alla settimana. Verso i sette-otto anni circa si può iniziare il tennis: il fisico è già strutturato e il ragazzino è in grado di seguire le regole di questo sport. Il tennis non favorisce scoliosi, mal di schiena o sviluppo asimmetrico della muscolatura, purché lo si affianchi ad una adeguata preparazione atletica che alleni anche la parte del corpo che non utilizza la racchetta. Il consiglio è associarlo, per esempio, al nuoto, che sviluppa armoniosamente il corpo. A questa età si può continuare a praticare calcio, pallavolo e basket a livelli più impegnativi. Le arti marziali, come judo, karate, kung fu sono attività fisiche educative, che insegnano rispetto delle regole e dell’avversario, disciplina e autocontrollo.

Se un ragazzino ha qualche problema di sovrappeso, qual è la migliore attività fisica per dimagrire? Gli esperti suggeriscono un’attività di impegno medio prolungata, di tipo aerobico. Quindi nuoto, tennis, basket, pallavolo, che uniscono lo sforzo fisico al divertimento. Le attività aerobiche utilizzano l’ossigeno per bruciare energia. Dopo la prima mezz’ora, esaurito lo zucchero, lo sport inizia a consumare tessuto adiposo. Una regolare pratica fa dunque dimagrire, ma è importante che i ragazzini seguano sempre una alimentazione equilibrata, povera di zuccheri semplici e di grassi animali.

 

Le attività pomeridiane creative

Una volta alla settimana, la famiglia può scegliere tra alcune attività pomeridiane per i bambini, che favoriscano lo sviluppo della creatività, della fantasia, facendo emergere le loro propensioni. Il consiglio è di non esagerare con il riempire i pomeriggi dei bambini. Escono da scuola a metà pomeriggio, hanno l’esigenza di giocare liberamente all’aperto con gli amici oppure di tornare a casa a riposare un po’. All’epoca della scuola materna, un’ora di attività motoria durante la settimana è più che sufficiente. Le altre attività pomeridiane sono adatte dall’epoca della scuola primaria.

Che cosa scegliere? In qualsiasi piccolo centro c’è solo l’imbarazzo della scelta. Si possono proporre laboratori teatrali con insegnanti formati appositamente per i più piccoli, oppure musica e canto ovviamente in termini molto giocosi. Dalla scuola elementare, si può iniziare lo studio di chitarra, pianoforte o altri strumenti. Pittura e disegno sono indicati a partire dai cinque anni, per incanalare nel modo corretto particolari doti individuali. Un corso di lingue andrebbe iniziato prima possibile, adeguando il metodo didattico all’età del piccolo. Prima dei tre anni, i bambini apprendono facilmente una lingua straniera, anche attraverso giochi, filastrocche, canzoncine. Una seconda lingua sarà utilissima più avanti, nei viaggi e poi nel lavoro.

 

 

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Autore dell'articolo: Roberta Raviolo