aumentati i casi di demenza

Aumentati i casi di demenza negli ottantenni

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

Sono aumentati i casi di demenza tra gli ultraottantenni

Un recentissimo studio dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri Irccs ha rilevato che sono aumentati i casi di demenza nelle persone con più di 80 anni. Questa meticolosa ricerca, finanziata dalla Fondazione Monzino, è il frutto di oltre 16 anni di lavoro.

In Italia circa 350.000 nuovi casi di demenza all’anno

Nel nostro Paese, infatti, ci sono circa 350.000 nuovi casi di demenza ogni anno; di questi due terzi riguardano gli ultraottantenni.

La demenza – spiega una nota del Mario Negri- colpisce principalmente i grandi anziani; circa due terzi dei casi hanno 80 o più anni di età, sia che si tratti del totale dei casi esistenti (prevalenza), sia di quelli nuovi (incidenza). Con il crescente invecchiamento della popolazione, questa proporzione è destinata ad aumentare ulteriormente nei prossimi decenni”.

Lo studio ha dimostrato che l’apparente rallentamento nella crescita dell’incidenza di demenza con l’avanzare dell’età sia in realtà il risultato del parallelo aumento del rischio di morte col progredire dell’età. Qualora si trascuri l’effetto della mortalità, infatti, il rischio continua invece a crescere rapidamente anche nelle età più avanzate.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Alzheimer’s & Dementia

Attualmente – sostiene Ugo Lucca, Capo del Laboratorio di Neuropsichiatria Geriatrica dell’Istituto Mario Negri -, le ricerche sulla demenza continuano a concentrarsi principalmente sul giovane anziano. Essendo il segmento di popolazione a più alto rischio di demenza, i grandi anziani dovranno dunque diventare l’obiettivo principale della ricerca se si vorranno sviluppare strategie di trattamento veramente efficaci e promuovere interventi preventivi di salute pubblica in grado di ridurre realmente l’enorme impatto della demenza sull’individuo e la società”.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista “Alzheimer’s & Dementia”.

Fonte Immagine: Flickr

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24