Azzolina su Coronavirus e anno scolastico

Azzolina su Coronavirus e anno scolastico

ROMA – Lucia Azzolina interviene su Coronavirus e anno scolastico. In un post su Facebook, infatti, la ministra dell’istruzione scrive quanto segue dopo aver parlato a Radio 24:

“Voglio rassicurare i genitori e i ragazzi: il rischio che gli studenti possano perdere l’anno scolastico non c’è. La task force del Ministero dell’Istruzione sta lavorando a un piano di didattica a distanza. Stiamo stanziando fondi specifici, abbiamo dei partner già attivi, gli Uffici Scolastici Regionali si stanno organizzando per la formazione dei docenti. C’è una scuola avanzata che si sta già muovendo”.

Azzolina su Coronavirus e anno scolastico

Azzolina, poi, aggiunge:

“Molti istituti hanno già infrastrutture adeguate e operative per la didattica a distanza. Gli altri li supporteremo. Gli insegnanti non avranno trattenute dallo stipendio perché non sono a casa per malattia, ma per causa di forza maggiore. Le spese anticipate per le gite annullate saranno rimborsate e daremo risposte alle agenzie di viaggio con un decreto ad hoc: ne abbiamo parlato ieri con il ministro Gualtieri. In questo momento la comunità scolastica sta mostrando maturità e collaborazione”.

Nell’intervista di oggi a Il Messaggero.it, la Azzolina ha chiarito alcuni dei provvedimenti presi per contenere il Coronavirus:

“Gli studenti non perderanno l’anno scolastico e daremo alle scuole i mezzi per fare lezione a distanza”.

Innanzitutto la polemica con il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, che ha stabilito autonomamente di chiudere le scuole (decisione non concordata con il governo centrale):

“Ceriscioli si è sfilato da un accordo che era stato raggiunto poche ore prima in un incontro tra Governo e Regioni presso la Protezione Civile. Abbiamo lavorato per uniformare le azioni di contrasto alla diffusione del coronavirus nei tenitori non direttamente interessati dai focolai. La sua è una decisione unilaterale. Il coordinamento, in questo momento, è invece essenziale. O è il caos. Questa decisione non è peraltro supportata da nessuna disposizione finora prevista dalle autorità scientifiche, è sproporzionata”.

In alcune regioni si rischia di non arrivare a 200 giorni di lezione, il che invaliderebbe l’anno scolastico. Come si risolve il problema? Potrebbe saltare l’obbligo dei 200 giorni di lezione?

“La validità dell’anno sarà salvaguardata. Voglio tranquillizzare tutti. Personale, studenti, genitori”.

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