Il Giro

Il Giro d’ltalia 2020, cosa cambia col Coronavirus

         
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Il Giro d’Italia 2020 prenderà il via nel mese di maggio. L’Italia però in queste ultime settimane sta combattendo contro il Coronavirus. Il virus sta mettendo in ginocchio al momento tutto il nord della penisola per cui sono state prese subito delle misure di sicurezza per cercare di limitare i contagi e tornare quanto prima alla normalità. Ovviamente, il Coronavirus ha avuto delle conseguenze anche nel mondo dello sport. Infatti, quasi tutte le manifestazioni sportive sono state sospese o come nel caso della Serie A di calcio, giocate a porte chiuse. Questa situazione non risparmia nemmeno il mondo del ciclismo, che potrebbe subire delle variazioni. In bilico infatti ci sarebbe la Milano-Sanremo in programma il prossimo 21 marzo, che rischierebbe l’annullamento.

Il Giro d’Italia 2020, i cambiamenti in seguito al Coronavirus

Per quel che riguarda il ciclismo e nel caso specifico il Giro d’Italia 2020, il direttore Mauro Vegni ha espresso preoccupazione al riguardo. Stando così la situazione, potrebbe essere a rischio l’arrivo della corsa rosa che è in programma proprio a Milano il 31 maggio. Sulla situazione, lo stesso Vegni ha affermato ai microfoni del Corriere della Sera: “Anche noi di RCS Sport siamo molto preoccupati per il diffondersi dell’epidemia, perché la situazione in Italia è veramente difficile. Le nostre prime preoccupazioni sono la Tirreno-Adriatico e soprattutto la Milano-Sanremo, in programma tra meno di un mese. Non esistono e non possono esistere piani B dal punto di vista organizzativo. Se il governo confermasse il blocco dello sport a Milano e in Lombardia saremmo costretti ad annullarla. Non ha nessun senso spostare la partenza di 20 o 50 chilometri. La corsa è quella da 110 anni. Io spero che il picco vada ad attenuarsi. Sul Giro d’Italia al momento non posso dire nulla, ma è chiaro che se il picco non dovesse attenuarsi i rischi che non possa svolgersi ci sono”.

 

Autore dell'articolo: Annamaria Sabiu