Rinviate le prime tre tappe del Giro

Rinviate le prime tre tappe del Giro d’Italia

         
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Sono state ufficialmente rinviate  le prime tre tappe del Giro d’Italia. L’ufficialità è giunta nella giornata di ieri. Il comitato organizzatore ungherese ha affermato: “A causa della grave situazione epidemica in Europa, le prime tre tappe del Giro d’Italia, la” Grande Partenza “, non si svolgeranno in Ungheria”. La dichiarazione è stata firmata dal funzionario governativo Mariusz Revesz. Rcs Sport, dopo questa notizia ha deciso sempre a causa del Coronavirus, di rinviare la corsa rosa a data da destinarsi. Questa la comunicazione: “La nuova data sarà annunciata non prima del 3 aprile, quando termineranno le disposizioni previste dal D.P.C.M. del 4 marzo scorso e dopo che l’organizzazione si sarà confrontata con il Governo, gli enti locali e territoriali, le istituzioni sportive italiane e internazionali”.

Rinviate le prime tre tappe del Giro. Salta anche l’ultima tappa della Parigi-Nizza

Il ciclismo ha subito una rivoluzione dopo l’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus.  Si ferma infatti, anche la Parigi-Nizza, che chiuderà con una tappa in anticipo. Non si correrà infatti l’ultima tappa della manifestazione ciclistica. Ciò, l’ha comunicato l’Uci, Sulla Parigi-Nizza, si è espresso il corridore Romain Bardet. All’Equipe, ha affermato: “Quando nulla ha più senso, tanto vale seguire la follia dell’ambiente e fare le cose che ci piacciono. Mi sono divertito davanti, siamo andati sempre a tutta. Quando ho agganciato i pedali sulla linea di partenza mi sono detto ‘Ora sono un corridore, parto’ “. 

Bardet ha poi aggiunto: “Mi spiace che non ci sia unità d’intenti in gruppo: alcuni sono partiti, altri no, si rischia di arrivare in trenta. Mi domando quale sia il senso a quel punto, anche nei confronti del resto della popolazione e dei concittadini. Noi facciamo la nostra corsetta come se niente fosse… è un contesto particolare. Non mi sorprende più nulla in questo 2020. Sono preoccupato soprattutto per la situazione sanitaria generale. Forse tra qualche giorno potremo proiettarci sul calendario sportivo, ma al momento non sappiamo come si evolverà la pandemia e dovremo fare ancora molti sforzi per combatterla nelle prossime settimane. Quello che mi preoccupa è l’idea che il peggio deve ancora venire. Se farò il Tour? Non faccio previsioni, non lo so affatto”.

 

 

Autore dell'articolo: Annamaria Sabiu