Berlusconi rinuncia alla candidatura per il Colle

Berlusconi rinuncia alla candidatura per il Colle

ROMA – Berlusconi rinuncia alla candidatura per il Colle. Con una nota diffusa in serata, il leader di Forza Italia fa sapere quanto segue:

“Sono davvero grato, dal profondo del cuore, alle molte migliaia di italiane e italiani che, in questi giorni, mi hanno manifestato affetto, sostegno e incoraggiamento da quando il mio nome รจ stato indicato per la Presidenza della Repubblica. Sono grato in particolare alle forze politiche del centro-destra che hanno voluto formulare la mia candidatura, ai tanti parlamentari di tutti gli schieramenti che hanno espresso il loro appoggio e il loro consenso, agli importanti esponenti politici stranieri, in particolare ai vertici del Partito Popolare Europeo, che si sono pronunciati a favore di questa proposta”.

Berlusconi rinuncia alla candidatura per il Colle

Poi il Cavaliere aggiunge: “Dopo innumerevoli incontri con parlamentari e delegati regionali, anche e soprattutto appartenenti a schieramenti diversi della coalizione di centro-destra, ho verificato lโ€™esistenza di numeri sufficienti per lโ€™elezione. Eโ€™ unโ€™indicazione che mi ha onorato e commosso: la Presidenza della Repubblica รจ la piรน Alta carica delle nostre istituzioni, rappresenta lโ€™Unitร  della Nazione, del Paese che amo e al servizio del quale mi sono posto da trentโ€™anni, con tutte le mie energie, le mie capacitร , le mie competenze. Nello stesso spirito, ponendo sempre lโ€™interesse collettivo al di sopra di qualsiasi considerazione personale, ho riflettuto molto, con i miei familiari ed i dirigenti del mio movimento politico, sulla proposta ricevuta”.
Per Berlusconi, “Lโ€™Italia oggi ha bisogno di unitร , al di lร  della distinzione maggioranza-opposizione, intorno allo sforzo per combattere la gravissima emergenza sanitaria, per far uscire il paese dalla crisi. La Nazione riparte nei momenti difficili se tutti sappiamo trovare, come avvenne nel dopoguerra, un senso comune di appartenenza nella nostra democrazia, superando le lacerazioni e al di lร  delle legittime ed anzi necessarie distinzioni.
Per queste ragioni sono stato il primo a volere un governo di Unitร  Nazionale che raccogliesse le migliori energie del Paese, e che โ€“ con il concorso costruttivo anche dellโ€™opposizione โ€“ รจ servito ad avviare un percorso virtuoso che oggi piรน che mai, alla luce della situazione sanitaria ed economica, deve andare avanti. Per questo considero necessario che il governo Draghi completi la sua opera fino alla fine della legislatura per dare attuazione al PNRR, proseguendo il processo riformatore indispensabile che riguarda il fisco, la giustizia, la burocrazia.
In questo stesso spirito ho deciso di compiere un altro passo sulla strada della responsabilitร  nazionale, chiedendo a quanti lo hanno proposto di rinunciare ad indicare il mio nome per la Presidenza della Repubblica. Continuerรฒ a servire il mio Paese in altro modo, come ho fatto in questi anni, da leader politico e da Parlamentare Europeo, evitando che sul mio nome si consumino polemiche o lacerazioni che non trovano giustificazioni che oggi la Nazione non puรฒ permettersi. Da oggi lavoreremo quindi con i leader del centro-destra โ€“ che rappresenta la maggioranza nel Paese ed a cui spetta lโ€™onere della proposta – per concordare un nome in grado di raccogliere un consenso vasto in Parlamento.
Occorre individuare una figura capace di rappresentare con la necessaria autorevolezza la Nazione nel mondo e di essere garante delle scelte fondamentali del nostro Paese nello scenario internazionale, lโ€™opzione europea e quella atlantica, sempre complementari e mai contrapponibili, essenziali per garantire la pace e la sicurezza e rispondere alle sfide globali. Spero che il Parlamento e i rappresentanti delle Regioni sappiano compiere questa scelta nel tempo piรน breve possibile e con unโ€™ampia convergenza”.

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