Berlusconi rivendica il taglio dei parlamentari

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MILANO – Berlusconi rivendica il taglio dei parlamentari. Ecco infatti che cosa ha dichiarato l’ex premier (foto), leader di Forza Italia, intervenendo ad “Agorà estate” su Raitre:

“Il taglio dei parlamentari era una scelta già adottata nel 2005 con la nostra riforma che poi è stata cancellata dalla sinistra. Questo è un taglio rozzo, che non si inquadra in una riforma complessiva e avrà come effetto una riduzione degli spazi di democrazia con regioni che non saranno rappresentate adeguatamente. Sto ancora riflettendo sul mio voto, ferma restando l’assoluta libertà di coscienza per i militanti e gli eletti di Forza Italia”.

Berlusconi rivendica il taglio dei parlamentari

Dal fronte del Movimento 5 Stelle, invece, torna a parlare il ministro degli affari esteri Luigi Di Maio, che sulla sua pagina Facebook afferma quanto segue:

“Siamo molto determinati, prima portiamo a casa il taglio di 345 parlamentari e subito dopo sarà la volta dell’adeguamento degli stipendi. Le differenze abissali tra politici e cittadini vanno eliminate. Basta con le ingiustizie sociali. Per troppo tempo gli italiani hanno fatto sacrifici e in un momento di crisi come questo le istituzioni devono comprendere che, per riacquistare fiducia, devono mettersi allo stesso livello dei cittadini. Solo così la politica tornerà ad essere credibile”.

E ancora:

“In Italia si discute di questa riforma da più di 30 anni. Ad oggi abbiamo il più alto numero di parlamentari in Europa, è un triste primato che dobbiamo rivedere per avviare una grande fase di rinnovamento. Il punto non è solo il risparmio di mezzo miliardo di euro (300mila euro al giorno) che otterremo, ma anche una maggiore efficienza del sistema. Dopo questa riforma avremo infatti un Parlamento più snello, in grado di lavorare con maggiore celerità. Vedete, questo è un Paese in cui la politica per anni ha saputo solo chiedere sacrifici agli italiani. Questa volta devono invece essere le istituzioni a fare un passo avanti e devono farlo perché è giusto, perché è sano. Perché non è possibile che in Germania gli eletti siano 700, in Gran Bretagna circa 650, in Francia meno di 600 e da noi 945. Abbiamo la possibilità di portare a casa una riforma epocale che riporterà l’Italia alla normalità. Per quanto riguarda la legge elettorale, come ho già ribadito infinite volte, il M5S rispetta sempre i patti e siamo pronti a votarla già domani”.

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Autore dell'articolo: Elena De Lellis

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