Berlusconi propone al governo di collaborare
MILANO – Berlusconi propone al governo di collaborare. Il leader di Forza Italia è intervenuto ieri sera a “Che tempo che fa” dichiarando:
“Noi siamo fermamente all’opposizione di questo Governo, ma nel rispetto dei ruoli non ci sono limiti alla nostra disponibilità, purché sia per il bene dell’Italia in un momento così grave, per il bene del Paese e non per convenienza politiche di qualcuno. Io credo di essere stato il primo a dire che nell’emergenza ci si stringe attorno alle istituzioni, le polemiche politiche vanno messe da parte di fronte l’emergenza”.
Berlusconi propone al governo di collaborare
L’ex premier, poi, ha aggiunto:
“È necessario fare ciò che il Presidente Mattarella ci ha chiesto già da mesi: mettere insieme le migliori risorse del Paese, non solo della politica, ma dell’economia, delle imprese, della cultura, della scienza per affrontare una situazione straordinaria. Ci vuole uno sforzo comune, ci vuole l’impegno di tutti, a prescindere dagli schieramenti. Tutti dovremmo cercare di dare risposte concrete alle richieste dei cittadini, non dare assicurazioni generiche, ma dare indicazioni precise, univoche e possibilmente affidabili. Se fossimo capaci di farlo insieme penso che i primi ad apprezzare questo sforzo sarebbero tutti i cittadini di qualsiasi colore politico. Quindi dico: perché non trovare un’occasione per confrontare le proposte e discuterle in vista di una decisione condivisa?”.
Ed ecco come ha risposto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, commentando le parole di Silvio Berlusconi a ‘Start’, su Sky Tg24:
“Da molti mesi l’atteggiamento di Fi è molto diverso da quello della Lega e Fdi, abbiamo lavorato insieme su alcuni provvedimenti, accogliendo delle modifiche su emendamenti importanti in vari provvedimenti. Credo che ci possa essere un confronto a livello parlamentare. C’è una grande apertura da parte del Governo con le opposizioni. Poi i passaggi ulteriori si verificheranno quando arriverà la Legge di Bilancio e ci confronteremo. Secondo me sono questi i momenti su cui si possono accogliere emendamenti. Si può fare un percorso comune, in cui si possono accogliere emendamenti”.
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