Strage di Bologna: Bonaccini, “L’Emilia-Romagna non dimentica”

Bonaccini e l’apertura degli stadi

 

BOLOGNA – Bonaccini e l’apertura degli stadi. Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, ieri mattina a Bologna per la nascita dell’Irccs Sant’Orsola, ha parlato dell’ordinanza firmata dal presidente della Regione dell’Emilia-Romagna sull’apertura al pubblico di stadi ed eventi sportivi:

“Non bisogna essere bianco o nero. E’ auspicabile un ritorno dei tifosi allo stadio con misure che consentono la sicurezza. Anche a me fa male vedere gli stadi vuoti. Se le cose andranno avanti così, è vero che abbiamo un aumento dei casi ma è tutto sotto controllo al momento, non vedo perché non si possano aprire gli stadi, con un numero molto ridotto di persone e con regole definite”.

Bonaccini e l’apertura degli stadi

Sileri non crede che la decisione di Stefano Bonaccini “sia una fuga in avanti”, ma “rientra nella giusta progressione verso la normalità assoluta. Dovrebbe allora essere una fuga in avanti anche la mia che ho proposto di ridurre la quarantena da 14 a 7 giorni, purché ci sia un tampone al termine dei 7 giorni che dimostri negatività. E’ questa nuova fase: la prima era di emergenza, e l’abbiamo gestita. Ora ci troviamo in una fase di osservazione. Il ritorno alla normalità c’è grazie al controllo”.

Da qui al 7 ottobre si lavorerà ancora per dare un contributo condiviso tra governo e Regioni in vista del prossimo Dpcm, anche in base alle valutazioni del ministero della Salute e del Cts sulla curva epidemiologica, per definire una percentuale di ingressi che tenga conto della capienza degli impianti per ogni disciplina.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24