Il governo ha deciso, riaprono gli stadi

Il governo ha deciso, riaprono gli stadi

         
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ROMA – Il governo ha deciso, riaprono gli stadi. Oggi si è tenuta la videoconferenza con tutti i presidenti di regione. L’esecutivo ha proposto di aprire in via sperimentale solo gli stadi dove si giocano le partite di serie A e con il limite di 1000 spettatori, in via sperimentale fino al 7 ottobre (data di scadenza del vigente dpcm).

Inoltre da lunedì 21 settembre il ministro Spadafora comincerà a confrontarsi con le Regioni per le altre serie e sport professionistici. Presenti all’incontro odierno anche i ministri Boccia e Speranza.

Il governo ha deciso, riaprono gli stadi

Contrario a questa decisione è il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, che lamenta una penalizzazione soprattutto per le serie minori:

“Lasciare alle Regioni – dice – la facoltà e la responsabilità di adottare provvedimenti più o meno restrittivi rispetto alle linee guida espresse dal Governo, salvo poi convocarle d’urgenza quando questa facoltà viene esercitata, è la principale ragione della ‘confusione’ che troppo spesso viene evocata e utilizzata per frenarne l’azione”.

Posizioni analoghe, che hanno invitato il Governo a seguire un’altra strada, sono state sostanzialmente espresse da tutti i Presidenti di Regione intervenuti oggi. Ma il Governo è rimasto praticamente sulla sua posizione iniziale. Già ieri Spadafora aveva annunciato quanto segue:

“Finalmente già a partire dalle semifinali e dalle finali degli Internazionali di tennis potranno assistere mille spettatori a tutte le competizioni sportive che si terranno all’aperto e che rispetteranno scrupolosamente le regole previste in merito al distanziamento, mascherine e prenotazione dei posti a sedere”.

Dunque, a quanto pare, si va avanti su questa linea. Staremo a vedere gli sviluppi futuri.

Autore dell'articolo: Elena De Lellis