Francesco Boccia parla della fase 2: “Partirà quando ospedali e Paese saranno messi in sicurezza”
ROMA – Francesco Boccia parla della fase 2: “Partirà quando ospedali e Paese saranno messi in sicurezza”. Ecco, infatti, cosa ha dichiarato sulla sua pagina Facebook il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie:
“Governo, Regioni e Comuni siamo tutti al lavoro h24 per ridurre i contagi. Abbiamo il dovere in questi giorni di organizzare i nostri territori in maniera adeguata rispetto a quando si inizieranno a tirar su gli interruttori, centri Covid in ogni territorio, test e tamponi, interventi sulle Rsa, nelle aree più popolari”.
Francesco Boccia parla della fase 2
Il ministro Boccia, poi, ha aggiunto quanto segue:
“Lo Stato nella sua interezza deve essere in grado di garantire al paziente che sia curato e seguito anche in alberghi o in strutture dedicate. Tutto deve essere definito con linee guida chiare e omogenee”.
Circa un mese fa, Boccia aveva dichiarato che non si poteva chiudere tutto intervenendo su Canale 5 alla trasmissione di Barbara D’Urso “Live – Non è la D’Urso”. Successivamente aveva postato su Facebook questo messaggio:
“Il Paese è alla velocità minima possibile. Il 10% che sta funzionando consente a noi di vivere e agli operatori sanitari di lavorare in maniera eroica. Gli autogrill li abbiamo lasciati aperti. I camionisti hanno hotel e ristoranti chiusi; devono poter avere servizi igienici, un panino, una bottiglietta d’acqua. Non si può chiudere tutto, quel 10% serve per chi deve lavorare e sta facendo un lavoro straordinario”.
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