Bonucci shock: “Una persona mi ha fatto scappare dalla Juve, è stato un gioco di potere”
Leonardo Bonucci è stato un personaggio molto controverso degli ultimi dieci anni della Serie A. Legatissimo alla Juventus, di cui è stato anche capitano, per un anno ha lasciato i bianconeri passando al Milan nel 2017/2018 dopo una serie di screzi con Allegri. Tornato alla Juve dopo una sola stagione, è rimasto fino all’estate 2023, quando lo stesso tecnico toscano lo ha di nuovo allontanato. Di questo ed altro ha parlato al BSMT di Gianluca Gazzoli: ecco le sue parole.
Bonucci accusa Allegri: “Me ne sono dovuto andare dalla Juve scappando. Mi sembrava uno scherzo…”
“Io me ne sono dovuto andare quasi scappando perché qualcuno aveva deciso che doveva andare così, è stata una manifestazione di un singolo (Allegri, ndr) che non meritavo. Mi sembrava quasi uno scherzo, dopo più di 500 partite ricevere il ben servito così. Forse il mio percorso alla Juventus non è ancora terminato, quando penso di voler fare l’allenatore penso a quella panchina lì. Mi sono ritrovato con Giuntoli che era appena arrivato e quindi non aveva possibilità di fare diversamente e mi ha detto ‘Guarda, non sei più nei piani. Sei fuori rosa’. All’inizio mi sembrava quasi uno scherzo, dopo più di 500 partite ricevere il benservito in questa maniera… Invece era tutto reale“.
Bonucci durissimo: “Gioco di potere contro di me. Giuntoli arrivò e…”
“Paradossalmente sono tornato il 17 di luglio ad allenarmi e mi allenavo alle 7:30 di sera quando la squadra si allenava o al mattino presto o addirittura al pomeriggio non si allenava. Ero insieme ad altri ragazzi che erano nella mia stessa situazione, che magari erano stati in prestito da qualche parte o rientravano da un infortunio. Non so ancora oggi darmi una spiegazione. O meglio, la spiegazione la so. È stato un gioco di potere. Prima che Giuntoli mi comunicasse la decisione, io l’avevo già annusata. Cominciavano ad uscire degli articoli che un po’ lanciavano il segnale e infatti quando ricevetti la chiamata da Manna che mi avvisava che sarebbero venuti a casa per parlarmi, parlando con mia moglie le dissi ‘Guarda, vengono perché sta succedendo qualcosa che non ci aspettavamo’. Quindi ero preparato, ma non sei mai preparato a certe cose che ti vengono dette. Soprattutto quando fai tutta una carriera improntata sulla Juventus“.
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