Boom di prenotazioni negli agriturismi, effetto riaperture
Boom di prenotazioni negli agriturismi, effetto riaperture. Da domani, con molte regioni in fascia gialla, su le saracinesche di ristoranti e bar
Si potrà dunque pranzare e cenare (fino alle 22) nei locali che hanno la possibilità di mettere tavoli all’aperto ed è boom di prenotazioni negli agriturismi.
Qui infatti, l’aria aperta, il contatto con la natura consentono finalmente di liberare la mente dai pensieri e regalarsi qualche ora di libertà.
Coldiretti afferma in tal senso che 8 agriturismi su 10, per un totale di quasi 10mila realtà con attività di ristorazione, hanno già prenotazioni per la settimana del 1° maggio.
Dal pranzo sul plaid con i piedi sull’erba, all’agri-aperitivo a bordo piscina o tra i filari fino alle balle di fieno nell’aia usate come sedie sono molte le proposte creative per la riapertura in piena primavera.
Voglia di uscire e stare all’aria aperta, Coldiretti sottolinea:
Nelle campagne ci si sta organizzando con la disposizione all’aria aperta dei tavoli; ma secondo Campagna Amica c’è anche chi è pronto ad offrire agli ospiti la possibilità di cenare sotto gli uliveti in mezzo alle vigne che stanno germogliando oppure nell’orto per raccogliere direttamente la verdura.
Una stagione particolarmente apprezzata dagli amanti della campagna per assistere al risveglio della natura con piante, fiori e uccelli migratori; ma anche delle attività agricole con i lavori di preparazione dei terreni, la semina e la raccolta delle primizie da portare in tavola.
Spiega inoltre Diego Scaramuzza presidente di Terranostra:
L’agriturismo svolge un ruolo centrale per la vacanza Made in Italy post covid; contribuisce cioè al turismo di prossimità nelle campagne italiane per garantire il rispetto delle distanze sociali.
Se i ristoranti attendono le riaperture, il turismo attende il pass vaccinale. Da esso infatti dipendono le vacanze estive nel Belpaese di quasi 23 milioni di italiani che prima della pandemia hanno viaggiato per turismo in Italia.
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