Boschi, voleva che Unicredit acquistasse Banca Etruria

Boschi, la richiesta a Unicredit nel 2015

Maria Elena Boschi avrebbe chiesto a Unicredit di acquistare Banca Etruria. E’ quanto è stato svelato dall’ex direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, nel suo ultimo libro “Poteri forti (o quasi). Memorie di oltre quarant’anni di giornalismo”. Pare che l’ex ministro si fosse rivolto direttamente a Federico Ghizzoni, amministratore delegato nel 2015. La Boschi smentisce e minaccia di presentare querele. Da tutte le parti politiche, reazioni di sdegno. Secondo l’ex ministro delle Riforme, la storia di Banca Etruria viene ciclicamente tirata fuori per infangare il suo nome. Questa volta, infatti, ha annunciato di aver affidato la pratica ai propri legali, per tutelare il proprio onore.

Furono compiute le valutazioni necessarie

Federico Ghizzoni, ricevuta la richiesta, aveva incaricato un proprio collaboratore per effettuare le ricerche patrimoniali necessarie e valutare l’acquisto. Poi, pare che la faccenda fu abbandonata e non si arrivò mai a un dunque. L’ex ministra delle Riforme ha sempre sostenuto la sua estraneità ai fatti. Non era parte del Cdm che approvò la riforma sulle banche popolari durante il governo Renzi e questo, secondo, la Boschi, avrebbe fugato ogni dubbio rispetto ad un eventuale conflitto di interessi.

Ghizzoni non si è pronunciato

L’ex A.D. di Unicredit non ha dichiarato nulla a fronte delle anticipazioni del libro di De Bortoli. Le polemiche però si sono sollevate all’interno delle forze politiche. La Boschi afferma che Banca Etruria aveva già deciso di diventare s.p.a. prima del decreto sulle banche popolari e comunque il decreto era a vantaggio di tutte le banche e non di Banca Etruria. Secondo l’Ansa, da fonti vicine a Unicredit, si apprende che l’istituto avrebbe dichiarato di non aver ricevuto alcuna sollecitazione politica per compiere ricerche in merito ad alcune pratiche bancarie, compresa quella di Banca Etruria.

Immagine presa da: www.tzetze.it

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