Cagliari fratello del giocatore Sau in manette

         
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Il fratello del calciatore in manette

Era il custode di armi, esplosivi, munizioni e droga della banda che aveva nel mirino un sequestro di persona, con lo scopo di rapina. Questa l’accusa mossa dalla squadra mobile del capoluogo sardo. Martedì sera sono scattate le manette per Davide Sau, 33enne di Sorgono. Il fatto “particolare” risiede nel fatto che sia il fratello della punta del Cagliari, Marco. Lo stesso fa parte dal 2012 del club rossoblù sardo, in passato fu convocato una volta anche nella Nazionale maggiore. Davide, era già in regime di arresti domiciliari dal mese di maggio. Aveva infatti rubato all’interno di un’abitazione di un pensionato di 92 anni nella provincia di Nuoro.  Adesso si trova rinchiuso nel carcere di Uta, con l’accusa di detenzione illegale di materiale esplosivo e spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli agenti erano alla ricerca del nascondiglio dei tre banditi arrestati nei giorni scorsi. Si tratta di Michele Pili, Mario Calledda e Angelo Pisano. I tre avrebbero voluto sequestrare Alberto Melis, titolare di noti ristoranti del capoluogo. Poi lo avrebbero costretto ad aprire la cassaforte per prendere il denaro e i preziosi. Le intercettazioni telefoniche hanno poi portato al quarto complice, Davide Sau. Nel suo appartamento sito a Cagliari, nel quartiere di San Michele, in via Is Maglias, non è stato trovato nulla. Nel suo garage però i poliziotti, hanno rinvenuto: una pistola Beretta con otto proiettili; una Bruni con canna modificata e caricatore; tante cartucce di diverso calibro; e più di un chilo e mezzo di esplosivo. Oltre alle armi e affini, sono stati sequestrati tre chili di marijuana già essiccata ed imbustata. Inoltre nel garage erano presenti numerosi caschi da motociclista e indumenti utili per il travisamento.  Tra le altre cose vi erano anche diverse targhe di veicoli, tra le quali, anche alcune di moto della polizia locale, tutte ovviamente rubate. Adesso il fratello del calciatore, dovrà attendere il processo per comprendere quale sarà la probabile condanna.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24