Calenda contro il Dpcm di Natale: “Prescrizioni barocche e assurde”

Calenda contro il Dpcm di Natale: “Prescrizioni barocche e assurde”

         
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ROMA – Calenda contro il Dpcm di Natale: “Prescrizioni barocche e assurde”. Il leader di Azione commenta in maniera molto critica il decreto legge che disciplinerà le imminenti feste e che è stato presentato qualche sera fa dal premier Giuseppe Conte in conferenza stampa. L’ex ministro parla di “prescrizioni barocche e assurde” e aggiunge:

“Il tono paternalistico di Giuseppe Conte è poco serio. La mancanza di autorevolezza e efficacia di questo Governo imbarazzante. Sostenere che non ci sono alternative equivale a condannare l’Italia allo sbando”.

Calenda contro il Dpcm di Natale: “Prescrizioni barocche e assurde”

In tutta questa situazione esiste, secondo Carlo Calenda, “una grave responsabilità del Partito Democratico. Mandare avanti Renzi per vedere come butta non è una strategia degna di un grande partito, così come non lo è vivacchiare sperando di cavarsela. Il silenzio dei riformisti del Pd è imbarazzante. Coraggio!”, conclude Calenda. Dal fronte del governo parla il ministro dell’economia Roberto Gualtieri, che dichiara quanto segue:

“Dobbiamo fare tutto il possibile per evitare una terza ondata che provocherebbe ulteriore dolore e perdite di vite. Con coraggio e responsabilità. Ovviamente siamo consapevoli degli ulteriori sacrifici che i cittadini dovranno affrontare proprio in quelle giornate che sono per antonomasia le feste dell’unione familiare. A chi trascorrerà questi momenti lontano dai propri affetti, va la mia personale solidarietà e quella del Governo. Ma dobbiamo resistere, e aiutare chi è costretto a fermarsi”.

A gennaio, annuncia Gualtieri, “proseguiremo la nostra azione di sostegno con un nuovo intervento per completare il quadro dei ristori, con l’introduzione, tra le altre cose, di un meccanismo perequativo in grado di garantire un maggiore contributo a chi ha perso di più durante i mesi della crisi. Non possiamo lasciare che queste feste diventino tragedie di cui doverci pentire in futuro. Dobbiamo essere responsabili e stringere i denti in questi pochi mesi che ci separano dal vaccino, che rappresenta la luce in fondo al tunnel”.

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Autore dell'articolo: Elena De Lellis

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