Cambiamenti climatici: gli USA ritirano l'accordo con Parigi

Cambiamenti climatici: gli USA ritirano l’accordo con Parigi

 

Il presidente Trump ha annunciato la mossa nel giugno 2017. Tuttavia i regolamenti delle Nazioni Unite hanno fatto sì che la sua decisione abbia effetto solo oggi, il giorno dopo le elezioni statunitensi. Gli Stati Uniti potrebbero annullare la decisione in futuro. Ma solo se un presidente decidesse di farlo. Le elezioni di oggi, dunque, potrebbero cambiare le sorti degli accordi. L’accordo di Parigi è stato redatto nel 2015 per rafforzare la risposta globale alla minaccia dei cambiamenti climatici. Esso mira a mantenere l’aumento della temperatura globale in questo secolo ben al di sotto dei 2 °C rispetto ai livelli preindustriali. Puntano, inoltre, a proseguire gli sforzi per limitare ulteriormente l’aumento della temperatura a 1,5 °C.

Cambiamenti climatici: cosa significa il ritiro degli USA

Gli Stati Uniti rappresentino ora circa il 15% delle emissioni globali di gas a effetto serra. Nonostante ciò, restano l’economia più grande e potente del mondo. Quindi, quando diventa l’unico paese a ritirarsi da una soluzione globale a un problema globale, solleva questioni di fiducia. Negli ultimi tre anni, i negoziatori statunitensi hanno partecipato ai colloqui sul clima delle Nazioni Unite mentre l’amministrazione ha cercato di utilizzare questi eventi per promuovere i combustibili fossili.

Essere fuori formalmente ovviamente danneggia la reputazione degli Stati Uniti“. Queste le parole di Andrew Light, un ex alto funzionario del cambiamento climatico nell’amministrazione Obama. “Questa rappresenta la seconda volta che gli Stati Uniti rappresentano la forza principale dietro la negoziazione di un nuovo accordo sul clima. Quindi, penso che sia ovviamente un problema“.

Gli americani vedono questa mossa come una delusione, soprattutto quelli che credono nel fatto che il cambiamento climatico sia tra i temi più importanti al mondo. Credono, infatti, che gli Stati Uniti rappresentano il leader. Per tale motivo dovranno combattere maggiormente a riguardo.

Il ritiro formale ha anche riaperto vecchie ferite per i diplomatici del clima. “Rappresenta sicuramente un duro colpo per l’accordo di Parigi“. Questo ha detto Carlos Fuller, dal Belize, il principale negoziatore per l’Alleanza dei Piccoli Stati insulari nei colloqui delle Nazioni Unite. “In realtà abbiamo lavorato molto duramente per garantire che tutti i paesi del mondo potessero aderire a questo nuovo accordo. E così, perdendone uno, riteniamo di aver sostanzialmente fallito“. Mai come oggi, gli americani portano sulle spalle il futuro del loro Paese ma non solo. Vedremo cosa succederà al termine. Al momento, la sfida tra i due procede in modo equilibrato, con Trump dietro di qualche punto percentuale.

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Fonte immagine copertina: Pixabay

 

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Autore dell'articolo: Francesco Menna

Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com