Censimento 2018

Censimento 2018 ai nastri di partenza

         
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Censimento 2018 ai nastri di partenza con una novità: da decennale diventa annuale.

Il nuovo censimento 2018 produrrà annualmente i dati di base per comprendere e intervenire più efficacemente sulla soddisfazione dei bisogni degli individui e delle famiglie nelle diverse fasi della vita e per programmare e gestire i servizi sul territorio.

Cambia il censimento e di conseguenza si evolvono l’organizzazione, il questionario, gli attori sul territorio, la rete di rilevazione e la campagna di comunicazione; sarà basato sia su fonti amministrative che su rilevazioni campionarie.

Aumenteranno e miglioreranno le tempistiche del rilascio dei dati, con un sostanziale taglio dei costi della rilevazione per l’amministrazione pubblica.

Il censimento annuale, inoltre, non utilizzerà più questionari cartacei; la rilevazione si svolgerà in parte direttamente sul web e in parte e sarà affidata ad un rilevatore con tablet fornito da Istat.

I numeri del censimento 2018: campione di circa un milione e 400 mila famiglie, per un totale di 3,5 milioni di persone residenti in 2.852 comuni italiani.

Solo in una parte dei comuni (1.143) parteciperanno ogni anno alle operazioni censuarie. La restante parte del comuni sarà chiamata a partecipare invece una volta nell’arco di quattro anni.

In questo modo, entro il 2021, tutti i comuni parteciperanno, almeno una volta, alle rilevazioni censuarie.

I dati ottenuti saranno di tipo censuario, quindi riferiti all’intera popolazione italiana; un risultato raggiungibile solo grazie all’integrazione statistica tra le rilevazioni campionarie e i dati di altre fonti amministrative.

“Il censimento annuale rappresenta una sfida per lIstat che intendiamo vincere grazie alla qualità del nostro personale” afferma il presidente facente funzioni Maurizio Franzini.

“L’obiettivo di questo nuovo impianto – prosegue – è quello di fornire in tempi rapidissimi una mappa sempre aggiornata dell’evoluzione che vive la società italiana”.

Le domande del Censimento 2018: i dati restituiscomo informazioni sugli individui collegandole con quelle familiari e del territorio.

“Il carattere innovativo dei censimenti permanenti – spiega Roberto Monducci, direttore Dipartimento per la produzione statistica – consiste nella messa a punto di una piattaforma di raccolta dei dati che sfrutta anche il patrimonio informativo già in possesso della pubblica amministrazione”.

Col censimento permanente si potranno ridurre i costi di circa il 50% rispetto al precedente censimento del 2011; contenendo anche in maniera sensibile il disturbo statistico sulle famiglie.

Si potrà contribuire al miglioramento sostanziale dei registri anagrafici e al rafforzamento sistematico dell’apparato statistico organizzativo dei comuni.

“Questa nuova modalità – sottolinea Vittoria Buratta, direttore statistiche sociali e censimento della popolazione –  permette di avere dati più aggiornati sui cambiamenti demografici e sociali nei comuni italiani”.

 

Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.