Cessione o ultima chance? Il futuro di Maehle all’Atalanta sta nel mezzo (in vista del Mondiale)
Dal salto di qualità ad un vero e proprio flop. Joakim Maehle ha deluso enormemente le aspettative, non dando quell’impronta sulla fascia che era necessaria per ridare alla squadra rapidità, inserimenti, assist e goal. Mancanza di talento? No, perché quando il danese arrivò a gennaio, non solo s’integrava bene negli schemi dell’Atalanta, ma era anche riuscito a compensare a pieno l’assenza di Hateboer (fermo ai box e allora reduce da un buon momento).
Sulla carta si presentava come l’esterno su cui puntare fortemente analizzando anche l’ottimo Europeo, ma da inizio stagione il ragazzo si è dimostrato il fantasma di se stesso, risultando assai macchinoso. Tale fatica unita alla situazione della squadra complicano le cose, e le scelte del mister di voler puntare su Pezzella e Hateboer nonostante il danese risultasse più in forma nel rush finale non aiutano. Giusto cederlo oppure conviene dare l’ultima chance? Si potrebbe attuare un ragionamento a metà: viste le potenzialità trattenerlo fino a gennaio per poi tirare lì le somme (considerando che c’è un Mondiale dove il ragazzo vorrà fare bene).
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