Luigi Di Maio del M5s (Fonte: lastampa.it)

“Chi lavora deve avere dei diritti minimi”, Di Maio rilancia il salario minimo

         
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ROMA – Nel suo primo giorno al Ministero del Lavoro, Luigi Di Maio ha incontrato i “riders“, cioè i ragazzi che portano il cibo a casa della gente per pochi euro al giorno.

“È un modello di economia che sta avanzando sempre di più – ha spiegato il neo ministro in un video su Facebook – Solo che queste persone a volte hanno un’assicurazione minima o non ce l’hanno proprio. Hanno degli stipendi da pochi euro all’ora, non hanno a volte neanche un contratto di lavoro e prendono anche molti rischi.

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Li ho voluti incontrare: quello che vien fuori è che prima di tutto questi ragazzi sono il simbolo di una generazione abbandonata, che è quella generazione vittima di tante leggi del precariato insieme al fatto che i lavori cambiavano. Cioè c’erano leggi che precarizzavano il lavoro sempre di più e intanto alcuni lavori sfuggivano proprio dalle leggi che regolamentavano  i rapporti di lavoro, li normavano, li rendevano ancora più precari”.

“È la storia della nostra generazione – ha aggiunto Di Maio – Una generazione che ha visto cambiare tutto intorno a sé nel giro di meno di 10 anni. Io ho aperto le porte del Ministero e abbiamo fatto una riunione informale, ci rivedremo tra una settimana e dobbiamo trovare una soluzione. Chi lavora deve avere dei diritti minimi, chi lavora deve avere un salario minimo garantito al di sotto del quale non puoi esser pagato”.

Per Di Maio, dunque, è opportuno mettersi “subito al lavoro, perché si è perso già troppo tempo per le nuove generazioni in Italia e voglio dirvi che io sono aperto a dialogare con tutti, con gli Enti locali, gli enti territoriali, le varie sigle di rappresentanza, quelle convenzionali e quelle che stanno nascendo e se servirà lavoreremo notte e giorno per migliorare la qualità della vita di chi lavora e di chi dà lavoro. Questa è un’occasione unica – ha concluso il ministro – non possiamo perder tempo”.

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Autore dell'articolo: Massimo Giuliano

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