La Flat Tax mette in crisi il governo
La Flat Tax, cavallo di battaglia del centrodestra, inserita nel contratto di governo pentaleghista, genera caos e divisioni in Parlamento.
Flat Tax e contraddizioni interne al governo
Il senatore leghista Alberto Bagnai, proprio ieri, ha dichiarato esservi un accordo sul fatto di far partire la Flat Tax a partire dal prossimo anno sui redditi di impresa e a partire dal secondo anno si prevede di applicarla alle famiglie.
Ma Armando Siri, senatore della Lega e ideatore della tassa sull’aliquota fissa, è intervenuto per calmare le prime sollevazioni e ha garantito che già nel 2019 si vedrà la prima Flat Tax, anche per le famiglie.
Si pone, tuttavia, il problema di mettere a punto per bene il provvedimento, come ammette lo stesso Siri. Potrebbe partire, per esempio, dalle famiglie più numerose per poi estendersi a tutte le altre.
Che cos’è la Flat Tax
Ideata per la prima volta nel 1956 dall’economista statunitense Milton Friedman, la Flat Tax è, letteralmente, una ‘tassa piatta’, ossia un sistema fiscale non progressivo, basato su un’unica aliquota fissa. Il programma Lega- Cinque Stelle prevede due aliquote fisse al 15 e al 20% per persone fisiche, partite Iva, imprese e famiglie che andrebbero a sostituire le cinque aliquote attuali, che vanno dal 23 al 43%.
Polemiche dall’opposizione
L’idea di procedere per tappe, applicando la Flat Tax prima alle sole imprese e solo in un secondo tempo anche ai nuclei famigliari, sventolata da Bagnai ha dato all’opposizione l’occasione perfetta per scatenare polemiche e accusare il neo governo di non mantenere le promesse fatte agli italiani in campagna elettorale.
Dal centrosinistra si eleva la voce dell’ex ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina che inveisce contro gli avversari additati come i soliti parolieri e rivendicando, d’altro canto, i meriti del PD in ambito fiscale e l’abbassamento di Ires e Iri.
Ma anche il centrodestra non si risparmia. La vicepresidente della Camera, Mara Carfagna sottolinea che, mentre Lega e M5S discutono ancora se introdurre la Flat Tax tra uno o due anni, Forza Italia ha già presentato una sua proposta per introdurre la tassa piatta al 15% per i professionisti, i precari, i free-lance e le altre tipologie di partite Iva.
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