Chiocciole e capacità numeriche

Chiocciole e capacità numeriche, una scoperta fenomenale

La vita sulla Terra è molto complessa, varia e diversificata. Sul nostro pianeta la vita è capace di essere molto spettacolare e sorprendente; ricca di spettacoli fenomenali. Purtroppo alcune volte reputiamo gli animali come esseri relativamente semplici e spinti dal solo istinto, ma numerosi studi hanno dimostrato che gli animali sono più intelligenti di quanto si possa pensare. Un recente studio ha confermato ulteriormente questa “intelligenza animale”. Infatti sono state studiate alcune chiocciole e le loro incredibili capacità numeriche; con risultati degni di nota.

Cosa sono le chiocciole per capire le capacità numeriche

Le chiocciole, che bene o male abbiamo visto un poco tutti almeno una volta nella vita, sono dei molluschi sia terrestri che acquatici, appartenenti alla classe dei gasteropodi.

I gasteropodi sono dei molluschi caratterizzati da un corpo “viscido” e da particolari conchiglie (costiuite dal composto chimico chiamato conchiolina, in cui “raccolgono” gli organi interni). Alcuni gasteropodi non hanno una conchiglia esterna (come nelle lumache, diverse dalle chiocciole che hanno invece una conchiglia esterna. Lumache e chiocciole sono diverse anche se imparentate, ma vengono spesso definite uguali erroneamente), che invece hanno internamente sotto un particolare mantello.

Dato che gli organi interni (come il fegato, il cuore, il rene e lo stomaco), nei gasteropodi, sono raggruppati a spirale nella conchiglia, questa classe animale ha perso la simmetria bilaterale (ovvero che entrambi i lati di alcuni animali sono identici). Questo può risultare uno svantaggio o un incidente evolutivo; ma questa caratteristica ha permesso di rendere i gasteropodi più “compatti”, più resistenti e più funzionali.

La maggior compattezza permette ai gasteropodi di ritirarsi nella conchiglia per difendersi dai predatori, per essere stabili nell’acqua o per difendersi da eventuali condizioni sfavorevoli. Quando si ritirano nella conchiglia i gasteropodi chiudono l’apertura tramite una particolare membrana chiamata epifragma, per un’ulteriore protezione, e poi la rompono per uscire fuori. In poche parole i gasteropodi sono un mix equilibrato tra strategie evolutive e forme di difesa e di sopravvivenza.

I gasteropodi sono prevalentemente erbivori, ma alcune specie sono carnivore, parassite, filtratrici o si nutrono di particelle di materia organica.

Sono caratterizzati anche da alcune particolari antenne con funzione visiva (quelle superiori) e tattile (quelle inferiori). Per la respirazione le specie terrestri hanno un unico polmone (chiamato “sacca polmonare”) mentre le specie marine hanno delle branchie.

La bizzarra origine del nome dei gasteropodi

Il nome gasteropodi ha un’origine alquanto bizzarra.

Deriva infatti dalle parole greche gastèr (ovvero stomaco) e podòs (ovvero piede). Ciò dimostra che inizialmente si pensava che questi animali si muovevano strisciando sul proprio stomaco.

In seguito si è capito però che i gasteropodi si muovono trascinandosi tramite un “piede” costituito da un muscolo molto potente. Il piede è lubrificato tramite una bava che evita anche possibili ferimenti.

Le caratteristiche delle chiocciole

Come abbiamo visto le chiocciole sono dei gasteropodi e fanno parte dell’ordine degli Stylommatophora. Sono caratterizzati dalla particolare conchiglia e biologicamente sono simili agli altri gasteropodi. Come altri gasteropodi anche le chiocciole sono timide e molto caute. Anche la loro velocità è molto bassa. L’insieme di queste caratteristiche ha permesso però alle chiocciole di essere molto resistenti.

Le bocche delle chiocciole sono caratterizzate poi da un organo retrattile chiamato radula che unisce muscoli e piccoli dentini particolari per permettere ad esse di strappare e masticare il cibo; e da una lingua dotata di fasce che si allargano a forma di spirale.

Le chiocciole sono poi ermafroditi insufficienti. In pratica hanno sia l’apparato riproduttivo maschile che quello femmine; ma non possono “autofecondarsi”, per questo “insufficienti”. Infatti per riprodursi devono accoppiarsi con un altro esemplare. Vengono poi generate uova bianche (talvolta messe sotto terra) e dalle dimensioni di un chicco di mais (data la grandezza delle uova, una chiocciola, per deporre le uova, ci mette anche diversi giorni). Dalle uova nascono poi chiocciole “quasi adulte” che non necessitano di una fase larvale.

Fin qui le chiocciole sembrano una vera meraviglia della natura seppur semplici; anche se apparentemente non hanno una grandissima intelligenza. Ma non è così. Le chiocciole sono molto intelligenti nonostante un sistema nervoso semplice. A confermarlo è stato un recente studio.

Le capacità numeriche delle chiocciole

Un nuovo e recente studio di Elia Gatto del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione e Angelo Bisazza del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova ha dimostrato che le chiocciole hanno capacità numeriche.

Per dimostrarlo sono state prese in considerazione le chiocciole della specie Theba pisana. Queste vivono prevalentemente nel bacino del Mediterraneo (anche con tracce in altre parti del mondo) in zone dunali (talvolta anche fluviali). Dato il loro habitat, spesso e volentieri molto torrido, le chiocciole Theba pisana sono costrette ad essere attive di notte e al sorgere del sole a trovare un riparo contro le elevate temperature del suolo (che possono arrivare anche a 70 gradi centigradi).

Per sfuggire a morte certa la Theba pisana deve arrampicarsi su quei pochi cespugli che le permettono di trovare un giaciglio comodo e più fresco. Un ulteriore problema è che alcuni cespugli non sono adatti e nemmeno solidi per difendere le chiocciole. Per questo motivo i ricercatori hanno osservato che la Theba pisana riesce a scegliere i gruppi di cespugli con maggiori possibilità di rifugio e a discriminare un gruppo minore da un gruppo maggiore ed arrampicarsi su quelli migliori.

Un risultato sorprendente

Gli scienziati hanno ipotizzato che questa “capacità di scelta” in quelle chiocciole era possibile per sole abilità visive/istintive (frutto di riflessi causati da stimoli ambientali) oppure per effettive capacità numeriche (quindi la possibilità di sapere contare e distinguere gruppi minori e gruppi maggiori).

Nel recente studio i ricercatori hanno riprodotto e replicato le condizioni torride dell’habitat della Theba pisana. In seguito hanno dato alle chiocciole la possibilità di scegliere tra due gruppi di cespugli posti ad uguale distanza.

Così facendo i ricercatori, insieme ad altre analisi, hanno capito che le chiocciole riescono a scegliere il rifugio migliore non per istinto, ma per reali capacità numeriche. Riescono incredibilmente in qualche modo a contare e a scegliere il miglior rifugio.

Tutto questo sembra fantascienza o una notizia falsa, ma molti altri animali (perlopiù vertebrati) hanno dimostrato capacità numeriche, utili per la propria sopravvivenza. Quindi il “saper contare” o il “saper distinguere le quantità” non è una dote prettamente umana, ma si trova spesso nel mondo animale; e non solo nei vertebrati, ma anche negli invertebrati (come dimostra questa scoperta). Negli invertebrati, però, è solo agli albori lo studio di questa caratteristica.

In ogni caso si dimostra che le capacità intellettive negli animali si sviluppano anche in base a questioni di sopravvivenza, anche lì dove i sistemi nervosi sono poco evoluti. Del resto la vita è capace di veri e propri prodigi, prodigi che mirano al miglioramento della propria sopravvivenza e non all’annachilimento dei vari individui.

La vita quindi, sulla Terra e non, è piena di misteri e di enigmi; ma anche piena di speranza e di ricchezza ed è il tesoro più meraviglioso dell’universo; capire tutto questo può essere davvero d’aiuto anche per la nostra stessa vita.

 

 

Fonte immagine: LeScienze

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