Polpo Dumbo

Polpo Dumbo, scoperta una nuova specie molto affascinante

         
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Il regno animale è ricco di tesori e di meraviglie sensazionali. Oltre a far capire anche la grandiosità e la spettacolarità della vita. Alcuni degli animali più affascinanti e misteriosi si trovano nei mari; luoghi pieni di cripticità e stupore. La biologia marina infatti è piena di spettacoli e di forme di vita molto particolari. Tra queste rientra il polpo dumbo; e di recente alcuni studiosi hanno scoperto una nuova specie.

Che cos’è il polpo dumbo

Il polpo dumbo è, come deducibile dal nome, appunto un polpo. I polpi sono chiamati scientificamente Octopodi, ovvero un ordine di molluschi, della classe dei Cefalopodi, caratterizzati da 8 tentacoli (o braccia). Molte volte i polpi sono erroneamente e comunemente chiamati anche polipi; ma i polipi sono un’altra tipologia animale molto più statica e molto più diversa rispetto ai reattivi polpi.

Per chi non lo sapesse i molluschi sono animali perlopiù acquatici (con alcune specie terrestri) caratterizzati da un corpo molle ed altamente muscolarizzato, senza endoscheletro (ovvero uno scheletro interno, come in noi esseri umani) e senza esoscheletro (ovvero uno scheletro o rivestimento esterno, come nei crostacei tipo i gamberi, gli scampi e i granchi). L’unica “parte rigida” in alcune specie di molluschi è rappresentato appunto da gusci e conchiglie esterne come nelle vongole o nelle cozze oppure gusci interni come gli ossi di seppia o nelle lumache (che non vanno confuse con le chiocciole, che hanno invece un guscio esterno). Nei polpi una parte rigida è rappresentata da un becco che viene utilizzato per mangiare maggiormente crostacei (rompendo il loro esoscheletro), altri molluschi e pesci.

Il nome della classe, ovvero cefalopodi, molto particolare, deriva dalle parole greche kephale (ovvero testa) e podos (ovvero piede). Ma perché?

Un nome molto particolare per animali molto particolari

Il nome indica, infatti, la forma particolare dei cefalopodi. Appunto caratterizzati da una sorta di testa (ovvero il mantello che contiene gli organi interni e la testa vera e propria) e dai “piedi” (ovvero i tentacoli). Oltre alla particolare forma dei cefalopodi, che ricorda creature aliene, questa tipologia di animali sono caratterizzati anche da un’intelligenza molto elevata, soprattutto per quanto riguarda i polpi; dato anche dal fatto che i polpi sono pieni di neuroni, addirittura presenti nei tentacoli. In fin dei conti i polpi in sé sono come una sorta di “cervelli nuotanti”.

I polpi hanno anche altre caratteristiche bizzarre, come la presenza di 3 cuori, il sangue blu, la presenza di un sifone (simile ad un tubo) utilizzato per la respirazione, il rilascio di scarti ed altro. Da citare nei polpi anche la capacità di rigenerare tentacoli eventualmente tranciati, la mimetizzazione molto efficiente e un corpo molle ma allo stesso tempo molto forte.

Le caratteristiche del polpo dumbo

I polpi dumbo, rispetto alle altre razze di polpo, sono caratterizzati da tentacoli più corti, un corpo appiattito, la non presenza della sacca di inchiostro (utilizzato da altri cefalopodi come forma di difesa) e vivono negli abissi. Il loro aspetto è molto grazioso ed addirittura fiabesco. Mentre il loro habitat naturale si trova principalmente nell’Oceano Pacifico, dalla California fino al Giappone.

Ma la loro caratteristica principale è la presenza di due pinne, o protuberanze, simili a delle orecchie giganti; da questo il nome di questa famiglia di polpi; famiglia chiamata scientificamente Opisthoteuthidae; la cui specie più conosciuta è la Opisthoteuthis californiana. Infatti il nome Dumbo deriva dal nome dall’elefantino volante, un personaggio della Disney, caratterizzato proprio da orecchie molto grandi che gli permettono di volare.

Detto questo bisogna dire che un recente studio ha nientemeno scoperto l’esistenza di una nuova specie di polpo dumbo.

La scoperta della nuova ed interessante specie di polpo dumbo

La nuova specie di polpo dumbo è stata confermata di recente da alcuni studiosi dell’Università di Bonn (in Germania).

Inizialmente un esemplare di questa nuova specie è stato catturato tramite un cesto di acciaio (specifico per le ricerche) nel 2016 dagli scienziati dell’Università di Bonn durante una missione di studio nell’Oceano Pacifico settentrionale tramite la nave di ricerca chiamata SONNE. Gli studiosi hanno preso il polpo dumbo in questione a ben 4000 metri di profondità in prossimità del Giappone, nei pressi della catena montuosa sottomarina chiamata Hawaii-Emperor. L’esemplare misurava all’incirca 30 centimetri.

Successivamente hanno recuperato quell’esemplare di polpo dumbo, ma sfortunatamente era già morto. Immediatamente ha suscitato interesse e stupore, infatti il biologo Alexander Ziegler (autore principale dello studio) lo ha subito fotografato e ha prelevato un piccolo campione di tessuto per l’analisi del DNA.

In seguito i ricercatori lo hanno conservato nella formalina; una soluzione formata da acqua e dal 37% di formaldeide, quest’ultimo un composto chimico molto forte e battericida, utilizzato anche per l’imbalsamazione. Così facendo il nuovo e sicuramente preziosissimo polpo dumbo (unico esemplare finora ritrovato) può essere perfettamente conservato anche per più di 100 anni ed essere in futuro studiato meglio.

Le caratteristiche della nuova specie di polpo dumbo

La nuova specie di polpo dumbo è chiamata scientificamente Grimpoteuthis imperator e comunemente polpo dumbo Imperatore.

Rispetto ad altri polpi dumbo, la nuova specie ha alcune peculiarità differenti. Infatti hanno una diversa struttura per quanto riguarda il mantello, la respirazione, il sistema nervoso, le branchie, il tratto digerente e gli organi sensoriali.

Tutte queste caratteristiche hanno dato modo di confermare la scoperta di una nuova specie di polpo dumbo.

Metodi non invasivi

Per utilizzare metodi poco invasivi e per preservare l’integrità dell’unico esemplare noto di polpo dumbo Imperatore gli scienziati, anche per confermare la scoperta, hanno utilizzato nuove metodologie.

Di norma lo studio di una nuova specie necessita di dissezionare l’esemplare; e quindi di smembrarlo, danneggiandolo quindi in modo irreversibile. Con questa nuova specie di polpo dumbo, però, non è stata fatta nessuna dissezione.

Infatti per studiare la struttura interna del polpo dumbo Imperatore gli studiosi si sono serviti della risonanza magnetica, di TAC, di scansioni di vario tipo e di analisi genetiche del tessuto prelevato senza causare particolari danni. Così facendo il polpo dumbo Imperatore è rimasto intatto e conservato nella formalina, utile anche per permettere futuri studi poco invasivi. Inoltre questi metodi di ricerca “meno distruttivi” hanno permesso di analizzare meglio alcuni organi interni, come per esempio i cuori. Tale metodologia sta prendendo piede nella ricerca perché è molto efficiente; ovviamente dipende anche dal tipo di animale da studiare.

 

 

Fonte immagine: Everyeye

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24