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Chirurghi processati, per aver asportato uno stomaco sano

         
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Chirurghi processati hanno asportato uno stomaco sano dopo una diagnosi errata. E ‘ quello che è accaduto ad una donna di 53 anni, a cui avevano diagnosticato inizialmente un tumore maligno. Un’operazione non necessaria e altamente invalidante secondo la Procura di Monza, che ha aperto un procedimento penale a carico di due medici. Alla paziente, inoltre dopo l’espianto dell’organo sano è stata causata una malattia, per la quale ha perso anche 30 kg.  I due specialisti dell’Irccs di San Giovanni hanno infatti operato senza attendere l’esito dell’esame di verifica sul tessuto. Una ” svista imperdonabile” secondo il Pm Alessandro Pepè,  che ha citato in giudizio i due colpevoli per lesioni colpose gravissime. Mentre la donna assistita dall’avvocato Francesco Cioppa si è costituita parte civile nel dibattimento.

Chirurghi processati, asportano uno stomaco sano

La prima udienza di un processo che si annuncia difficile e lungo è fissata per il prossimo 17 settembre. I due imputati saranno interrogati alla presenza del magistrato Angela Colella. Secondo il capo di imputazione, i due all’epoca dei fatti primo e secondo chirurgo hanno mantenuto una condotta negligente. Non solo hanno operato senza avere controllato la biopsia fatta alla malata. Ma le  hanno causato anche una malattia invalidante. Anche la Multimedica Spa è stata citata in giudizio come responsabile civile dal legale della vittima. Per altro, quest’ultimo ha messo in evidenza la totale indifferenza dei due dottori ma anche della struttura sanitaria nella quale lavoravano.

Le conseguenze

Per circa dieci mesi, dopo l’intervento avvenuto il 4 aprile 2016 effettuato per un’ urgenza che poi non si è verificata, la paziente ha sofferto. La 53 enne non è più riuscita ad avere una vita normale. Ha conseguentemente perso molto peso, a causa di un Egds ed una Tac interpretata nel modo errato. I due medici avrebbero operato senza tenere conto o spiegare alla malata le ragioni di tale drastica scelta. Hanno insomma ignorato le linee guida che impongono, ove è possibile privilegiare un’asportazione parziale. Un fatale errore, che non mostrato la sufficiente pietà verso chi soffre.

Fonte foto pixabay

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24