Linfoma e protesi al seno, casi rarissimi

Linfoma da protesi al seno, il rischio è rarissimo

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Linfoma da protesi al seno, il rischio è basso. L’associazione tra malattia e protesi mammaria ha provocato allarmismo in tutte le pazienti che hanno fatto ricorso alla chirurgia di ricostruzione. Ma i casi sono rari.

Rischio molto basso per linfoma da protesi al seno

Molto spavento ha provocato l’eccesso di fakenews sul possibile collegamento tra le protesi mammarie testurizzate ed il Linfoma Anaplastico a Grandi Cellule, rara forma tumorale. Una donna su otto in media riceve diagnosi di tumore al seno nel corso della vita e circa la metà decide di affrontare la ricostruzione. Accanto alla paura di affrontare l’ennesimo intervento si affaccia per contro la preoccupazione di ammalarsi di linfoma. “I numeri dei casi di linfoma Alcl in donne con protesi, però, sono bassissimi. Si tratta di una malattia molto rara: in Italia il Ministero della Salute stima 2,8 casi su 100.000 pazienti e la correlazione con le protesi non è ancora scientificamente provata”, così spiega Marzia Salgarello, presidente Beautiful After Breast Cancer Italia Onlus.

 

Il manifesto DonnaXDonna

Un pool di esperte in chirurgia plastica ed estetica e senologhe italiane ha creato un manifesto contenente 10 domande e 10 risposte che faranno da guida ai mille dubbi. Infatti verrà distribuito nei prossimi mesi negli ambulatori e nelle sale d’attesa dei reparti di chirurgia plastica e nei centri di senologia. Dunque nessuna urgenza di togliere le protesi o di rinunciare a metterle, ma è fondamentale avere una costanza di controlli. Ecografie e visite senologiche ogni anno e per tutta la vita.

Linfoma, le protesi incriminate

Allergan è l’azienda produttrice delle protesi sospettate di essere responsabili dei 481 casi di linfoma anaplastico a grandi cellule. Il 25 luglio scorso il ritiro dal mercato globale voluto dalla Food and Drug Administration (Fda) americana. In aprile già il mercato francese le aveva ritirate mentre a maggio in Italia non era ancora considerata un urgenza. Il provvedimento della Fda mette tutti d’accordo, sebbene anche per loro l’incidenza complessiva della malattia legata alle protesi sembra essere relativamente bassa.

Fonte immagine Pixabay

 
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Autore dell'articolo: Giovanna Larosa

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