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Colesterolo cattivo: anche quando è basso combina guai

         
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Colesterolo cattivo: anche quando è basso combina guai. Il grasso presente nel sangue, un valore da tenere d’occhio

Sappiamo che il colesterolo cattivo, quando arriva a certi livelli è pericoloso per la salute; da una ricerca pare che anche a bassi valori il problema sorge.

Secondo quanto emerso da una ricerca pubblicata sulla rivista Neurology, pare infatti che il colesterolo cattivo basso aumenta il rischio di ictus (di tipo emorragico).

Dallo studio dunque emerge che avere il colesterolo cattivo al di sotto dei 70 milligrammi per decilitro di sangue può anche raddoppiare il rischio di tale patologia.

Lo studio è stato condotto da Xiang Gao, dell’Università della Pennsylvania in collaborazione con la Harvard Medical School di Boston

Un’indagine che, nel dettaglio, ha coinvolto oltre 96mila individui il cui stato di salute è stato monitorato lungo un periodo di nove anni, con misurazioni annuali del colesterolo nel sangue.

Colesterolo cattivo: il nemico del cuore anche quando è alto

E’ risaputo infatti che questo grasso crea problemi cardiovascolari quando è troppo alto si lega a rischio infarto e ictus (ischemico, quando un vaso sanguigno nel cervello si blocca).

Altresì è importante tenere sotto controllo (attraverso semplici esami del sangue) il suo valore, perché il colesterolo è importante per la nostra salute sotto vari aspetti:
  • E’ nella membrana cellulare e nelle membrane degli organuli intracellulari di tutte le cellule, quindi è responsabile della loro integrità fisica e permeabilità;
  • Una certa quota di colesterolo è convertita ad acido colico, essenziali per l’assorbimento e la digestione dei grassi;
  • Il colesterolo è utilizzato per sintetizzare ormoni importantissimi, come quelli corticosurrenali, il progesterone, gli estrogeni e gli androgeni;
  • Negli strati più superficiali della cute, impedisce l’evaporazione dell’acqua conferendole resistenza verso parecchi agenti chimici.

Infine, si può dire che  un individuo adulto sano dovrebbe avere la concentrazione totale di questo grasso inferiore a 200 mg/ml.

 

Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.