Salute: Gomito del tennista

Salute: Gomito del tennista ma non solo

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Salute: Gomito del tennista ma non solo, come uno sport di nicchia può causare diversi problemi e infortuni.

Salute: Gomito del tennista; dalla storia al successo

Il tennis che parte come sport di nicchia è diventato oggi amatissimo in tutto il mondo. Soprattutto perché non è più uno sport dedicato a pochi amanti del settore (o a professionisti); ma uno sport a tutto tondo al quale si legano in tanti.

Purtroppo chi pratica il tennis è soggetto a diversi e, facili infortuni. Ma, i medici dello sport hanno tentato di arginare, per quanto possibile, i rischi legati alla pratica dello stesso.

Il tennis ha origini antichissime, si parla addirittura del 1300. Ma la sua regolarizzazione (o meglio, la prima volta in cui sono state dettate delle regole) risale al 1875 da Sir Walter Clopton Wingfield; che però, all’epoca, lo chiamava sphairistike.

Il tennis, come tutti gli sport, presenta anche dei lati di rischio dovuti a infortuni e a diverse conseguenze per il fisico. Oramai, diventato un po’ il Trend del momento, ha visto crescere i suoi tesserati (dal 2001 a oggi) del 150%.

E annovera, fra gli appassionati, anche tantissimi personaggi del mondo dello spettacolo italiano e internazionale, che lo considerano uno sport d’élite.

Fra i volti più famosi, possiamo citarne qualcuno tra cui Natalie Portman, Brad Pitt, Matthew Perry, Kaley Cuoco, Christine Taylor e Scarlett Johansson.

E un po’ più di casa nostra, Marco Mengoni, Rosario Fiorello, Paolo Bonolis, Maria De Filippi, Piero Chiambretti, Emanuele Filiberto di Savoia e Massimo Giletti.

In altre parole questo sport, che era praticato esclusivamente a livello professionistico, oggi è diventato Glamour assoluto per gli amatori. Anche se purtroppo, la “terra rossa” nasconde dei pericoli per il fisico.

Salute: Gomito del tennista; le statistiche del Centro Studi per lo sport

È Importante rilevare che, dal 2013 al 2016 l’incremento della pratica sportiva è salito notevolmente. Basti pensare che al Nord-Est si parla di un 5,1% in più mentre al sud del 3,1%.

Tra gli sport più diffusi al mondo, al primo posto si parla ovviamente del calcio che è diventato lo sport per eccellenza.

Eppure, al secondo posto, stando alle statistiche del Centro Studi e Osservatori Statistici per lo Sport di CONI, il tennis gode di un posto in prima linea e coinvolge amatori di tutto il mondo e di tutte le età. Purtroppo, tra le lesioni che si vanno ad annoverare nelle statistiche Istat del 2017, risulta che l’età media degli Infortuni, si aggira tra i 46 e i 64 anni per un 48%. Tra i 25 e i 45 anni per un 42% ed infine negli Under 25 con possibilità inferiore al 10%.

Malgrado ciò, che si parli di sport professionistico o dilettantistico i possibili acciacchi causati dall’attività fisica inerente il tennis, riguarda chiunque lo pratichi.

Ad esempio:  se calcoliamo che un professionista affronta un match durissimo; e inoltre che affronti anche un allenamento di diverse ore, tutto porta (per quanto ovvio) ad un aumento di insidie molto più elevate. Inoltre tenendo conto dell’età, dello stato di allenamento, dell’intensità fisica svolta, l’aspetto assume toni più seri.

A fare da contorno, gioca (anche in modo abbastanza importante) l’abitudine alimentare dell’atleta. Quindi, bisogna tener conto che, oltre ad un’adeguata preparazione fisica, ci vuole anche un corretto e sano stile di vita.

Gli specialisti nel settore, quali i medici dello Sport, ricorrono spesso e volentieri alla laserterapia una tecnologia alla quale un campione come Rafael Nadal si è affidato in passato per risolvere i rispettivi problemi, dovuti a infortuni al ginocchio o al collo.

Tipi di infortunio e la dichiarazione del dottor Ciccarelli

Ma bisogna tener presente che, nella sfera infortunistica, si annoverano problemi legati agli arti superiori ed inferiori e anche alla zona pelvica; prevalentemente all’anca.

Anche se, tra gli infortuni registrati più di frequente, c’è il gomito del tennista ed anche tendiniti alla spalla e alle ginocchia; o distorsione alla caviglia, lombalgia e infortuni al polso che sono ovviamente determinati dai movimenti ripetuti durante l’allenamento o la gara.

Parla, a tal proposito, il dott. Daniele Checcarelli , medico fisiatra del dipartimento di riabilitazione dell’azienda ASL Umbria e componente della commissione medica della Federazione Italiana tennis.

“Il tennis è diventato sempre più veloce e intenso grazie anche all’evoluzione di materiali e superfici di gioco. Questo porta a un’intensa sollecitazione del sistema osteomuscolare che può dare origine a tendinopatie con varia localizzazione; lesioni muscolari o ancora a sovraccarichi della colonna vertebrale. La mia lunga esperienza a contatto con lo sport professionistico e, in particolare come membro dello Staff Medico della Squadra Nazionale Femminile di Tennis mi ha insegnato come la THEAL Therapy, la terapia laser made in Italy di Mectronic, sia un prezioso alleato per riportare in campo gli atleti in poco tempo e in totale sicurezza”.

“Questa innovativa fototerapia consente infatti di mixare diverse lunghezze d’onda; e di modulare l’energia laser, adattandosi perfettamente a ogni caso specifico e a ogni patologia, e garantendo risultati eccellenti in un minor tempo. Adottata in combinazione ad un approccio globale, la THEAL Therapy favorisce l’attivazione dei processi riparativi cellulari, riduce il dolore permettendo un miglior recupero della funzione articolare e restituisce elasticità ai tendini e ossigenazione ai muscoli”.

 

 
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Autore dell'articolo: Stefania Di Francescantonio

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