Come proteggere cani e gatti dalle pulci
I parassiti rappresentano una delle principali minacce per la salute e il benessere degli animali domestici, in particolare cani e gatti. Le infestazioni provocate da questi insetti, infatti, possono provocare patologie di vario tipo, alcune dalle conseguenze (anche) gravi. Ragion per cui, è bene cercare di evitare che le pulci possano aggredire i nostri animali domestici, mettendo in atto gli opportuni accorgimenti. In questo articolo, vediamo cosa bisogna fare per evitare che cani e gatti ‘di casa’ vengano infestati dalle pulci e da altri parassiti.
A quali parassiti fare attenzione
Gli insetti che maggiormente insidiano insidiano i comuni animali domestici sono pulci, zecche, zanzare e flebotomi (noti anche come pappataci). Come spiega il portale specializzato www.parassitistop.it, queste tipologie di parassiti possono costituire un pericolo anche per l’uomo, soprattutto le zecche. Queste ultime si nutrono di sangue e possono aumentare di molto le proprie dimensioni, fino a diventare visibili anche a occhio nudo. Le pulci, di contro, sono insetti molto piccoli, di colore scuro, che si annidano tra i peli del manto del cane, o del gatto; per individuarle, è necessario servirsi di un pettine a denti larghi. Naturalmente, è possibile rilevare la presenza di questi parassiti infestanti osservando eventuali sintomi da parte del proprio animale domestico: prurito e irritazione cutanea sono le due manifestazioni che più di frequente si associano ad un’infestazione di pulci e zecche.
Curare l’igiene dell’ambiente
Ci sono diversi accorgimenti e ‘buone abitudini’ che consentono di ridurre in maniera significativa il rischio di proliferazione dei parassiti.
Uno di questi è certamente la cura dell’igiene, sia dell’animale che degli ambienti che quest’ultimo frequenta maggiormente. Va però tenuto presente che, nella maggior parte dei casi, pulci e zecche arrivano dall’esterno e tendono a proliferare in casa, specie se incontrano condizioni particolarmente favorevoli. Per questo motivo, è consigliabile spazzolare il manto del cane al rientro da lunga passeggiata o un’escursione; lo stesso vale per i gatti: nel caso in cui trascorrano molto tempo in giardino o, comunque, fuori di casa, è bene spazzolarne accuratamente il pelo.
Altro passaggio importante è la pulizia della cuccia e degli altri accessori utilizzati dall’animale come, ad esempio, coperte, materassini, cuscini, cucce morbide e simili. Per quanto riguarda le cucce dei cani (che generalmente sono più ‘sedentari’ rispetto ai gatti), l’ideale sarebbe pulirle almeno una volta a settimana. Le parti in tessuto possono essere lavate in lavatrice, utilizzando un prodotto disinfettante, oppure a mano, adoperando acqua calda e sapone, oppure prodotti come l’olio di menta o l’olio di Neem. Le cucce solide (quelle da esterno) vanno lasciate in ammollo in acqua e disinfettante per alcuni minuti, prima di essere trattate con acqua e sapone di Marsiglia. Per pulire materassini e cuscini, di quelli che ospitano più di frequente anche i gatti, è consigliabile preparare una soluzione a base di acqua contenente anche aceto o bicarbonato. In tal modo, l’azione antisettica sarà più efficace.
Come proteggere cani e gatti dalle pulci e altri parassiti: toelettatura e antiparassitari
La cura dell’igiene del proprio animale domestico passa attraverso una toelettatura periodica; per i cani, la periodicità del trattamento dipende dalla razza, dalla stazza e dal tipo di manto (a pelo lungo o a pelo corto). È possibile lavare il proprio cane (o il gatto, anche se i felini sono tendenzialmente meno pazienti) in casa, utilizzando uno shampoo generico; in alternativa, ci si può affidare ad un professionista, scegliendo tra il semplice lavaggio e una toelettatura con prodotti antiparassitari.
Questi ultimi vanno utilizzati regolarmente anche dopo il lavaggio, in quanto implementano una buona azione protettiva nei confronti dell’infestazione. In commercio ne esistono di vari tipi, da quelli ‘spot on’ da applicare direttamente sulla cute ai collari a rilascio lento.
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