Congedo Parentale 2026: Tutte le Novità della Legge Bilancio
La Legge Bilancio 2026 introduce importanti modifiche al congedo parentale italiano, ampliando significativamente i diritti dei genitori lavoratori. Le novità principali contenute nella bozza legge bilancio riguardano l’estensione dell’età dei figli fino a cui è possibile fruire del congedo parentale, il raddoppio dei permessi per malattia figli e nuove misure di sostegno alle famiglie.
Estensione del Congedo Parentale fino ai 14 Anni
La modifica più rilevante per i genitori lavoratori dipendenti riguarda l’innalzamento del limite di età: dal 2026, il congedo parentale potrà essere richiesto fino ai 14 anni del figlio, anziché fino ai 12 anni come previsto dalla normativa attuale. Questa estensione di due anni riconosce che le esigenze di cura non si esauriscono con la prima infanzia ma accompagnano la crescita dei ragazzi anche durante gli anni della scuola media.
La modifica prevista dalla Legge Bilancio 2026 interviene sugli articoli 32, 33, 34 e 36 del decreto legislativo n. 151 del 26 marzo 2001, il Testo Unico sulla maternità paternità. L’estensione si applica sia ai genitori naturali che a quelli adottivi o affidatari, uniformando la disciplina del congedo parentale.
Durata e Modalità di Fruizione per i Genitori Lavoratori
Il congedo parentale rappresenta un periodo astensione facoltativa dal lavoro, distinto dal congedo obbligatorio maternità o paternità. La durata complessiva del periodo astensione facoltativa è strutturata come segue:
Per la coppia genitoriale: i genitori lavoratori dipendenti possono fruire di 10 mesi complessivi tra entrambi i genitori, che possono essere estesi a 11 mesi se il padre utilizza almeno 3 mesi del congedo parentale, anche in modo frazionato.
Per il singolo genitore:
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La madre ha diritto a 6 mesi di congedo parentale per ogni figlio
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Il padre ha diritto a 6 mesi, elevabili a 7 mesi se si astiene per almeno 3 mesi
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Il genitore solo può usufruire di 11 mesi continuativi o frazionati
I genitori lavoratori possono richiedere astensione lavoro anche contemporaneamente e in modalità continuativa o frazionata secondo quanto previsto dal Testo Unico.
Indennità e Retribuzione del Congedo Parentale
Il sistema di indennizzazione previsto dalla bozza Legge Bilancio comprende diverse percentuali a seconda del periodo fruito:
Primi 3 mesi all’80%: la normativa vigente (confermata per il Bilancio 2026) prevede 3 mesi indennizzati all’80% della retribuzione, da fruire entro i 6 anni di vita del bambino o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione. Questi mesi di congedo parentale sono riconosciuti ai genitori lavoratori in alternativa tra loro.
Ciascun genitore che decide di richiedere astensione lavoro ha diritto a:
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3 mesi non trasferibili indennizzati, di cui i primi fruiti possono beneficiare della maggiorazione all’80%
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Un ulteriore periodo di 3 mesi da ripartire tra entrambi i genitori
Periodi successivi al 30%: per i rimanenti periodi di congedo parentale oltre i 3 mesi indennizzati all’80%, spetta un’indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera. Complessivamente, 6 mesi sono indennizzati al 30% a prescindere dalla situazione reddituale.
Condizione reddituale: per i periodi ulteriori rispetto ai 9 mesi indennizzati dal congedo parentale, l’indennità al 30% spetta solo se il reddito individuale del genitore richiedente è inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione.
Contributi Figurativi e Anzianità
I periodi di congedo parentale utilizzati dai genitori lavoratori dipendenti sono considerati validi ai fini dell’anzianità di servizio e per i contributi figurativi. Questo significa che il lavoratore che decide di richiedere astensione lavoro non subisce penalizzazioni nella carriera né nel calcolo della futura pensione, mantenendo la piena copertura previdenziale.
Congedo Malattia Figli: Raddoppio dei Permessi
Un’altra importante novità della Legge Bilancio riguarda il congedo malattia per assistere i figli. La Manovra 2026 introduce modifiche sostanziali al congedo malattia figli previsto all’articolo 47 del Testo Unico (decreto legislativo n. 151/2001):
Da 5 a 10 giorni annuali: ciascun genitore potrà usufruire del congedo malattia per un massimo di 10 giorni all’anno (raddoppiati rispetto ai 5 attuali), fruibili in modo alternativo tra madre e padre per assistere la malattia figli minori.
Estensione dell’età per malattia figli: il beneficio del congedo malattia figli sarà riconosciuto ai genitori lavoratori per bambini di età compresa tra i 3 e i 14 anni (anziché tra i 3 e gli 8 anni come attualmente previsto dal Testo Unico).
Figli fino a 3 anni: per la malattia figli minori sotto i 3 anni di età resta la possibilità per i genitori lavoratori di assentarsi tramite congedo malattia senza limiti di tempo, a condizione che l’astensione dal lavoro sia alternata tra i genitori.
Retribuzione e contributi del congedo malattia: i giorni di permesso per malattia figli non sono retribuiti ma mantengono la copertura contributiva figurativa, senza interruzioni nell’anzianità di servizio.
Per i dipendenti pubblici, la retribuzione per i primi 30 giorni di ogni anno di congedo malattia figli è del 100%, mentre per i periodi successivi si applicano le regole della contrattazione collettiva.
Congedo Parentale per Figli con Disabilità
Anche per i genitori lavoratori di figli con disabilità grave previsti dalla Legge Bilancio 2026 il limite viene esteso: il congedo parentale di 36 mesi potrà essere fruito non più fino ai 12 anni ma fino ai 14 anni del bambino.
Bonus Mamme 2026 Potenziato dalla Legge Bilancio
La Manovra 2026 contenuta nella bozza Legge Bilancio rafforza il bonus mamme lavoratrici, aumentandolo da 40 a 60 euro mensili. Il contributo spetta a:
Destinatarie: lavoratrici madri dipendenti e autonome (escluse le lavoratrici domestiche), iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le casse professionali e la gestione separata INPS.
Requisiti Legge Bilancio 2026:
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Avere almeno figli, nello specifico almeno due figli
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Reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui
Durata:
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Con 2 figli: fino al compimento del 10° anno del secondo figlio
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Con 3 o più figli: fino al compimento del 18° anno del figlio più piccolo
Il bonus non è imponibile ai fini fiscali e contributivi e non rileva per il calcolo dell’ISEE secondo quanto stabilito dalla Legge Bilancio.
Decontribuzione per Assunzioni di Madri con Almeno Figli Minorenni
La bozza Legge Bilancio introduce una decontribuzione totale fino a 8.000 euro annui per i datori di lavoro privati che assumono donne madri con almeno figli minorenni, nello specifico con almeno tre figli minorenni, senza impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. L’esonero contributivo esclude premi e contributi assicurativi.
Priorità al Part-Time per Genitori Lavoratori con Almeno Figli
Ai genitori lavoratori con almeno figli, specificatamente almeno tre figli conviventi, fino al compimento del 10° anno di età del più piccolo (o senza limiti temporali in presenza di figli disabili), la Legge Bilancio 2026 riconosce la priorità nella trasformazione del contratto da tempo pieno a part-time, sia orizzontale che verticale.
I datori di lavoro che accordano questa priorità ai genitori lavoratori potranno godere di un esonero dei contributi previdenziali per 24 mesi.
Affiancamento nei Contratti a Termine per Congedo Obbligatorio
In caso di assunzione temporanea per sostituire un lavoratore o una lavoratrice in periodo astensione facoltativa o in congedo obbligatorio maternità paternità, il contratto a termine potrà essere prolungato per un ulteriore periodo di affiancamento alla persona sostituita, estendendosi fino a non oltre il primo anno di età del bambino. Questa misura della Legge Bilancio sostiene i genitori lavoratori dipendenti che utilizzano il congedo obbligatorio maternità o il congedo parentale.
Come Richiedere il Congedo Parentale secondo il Testo Unico
La domanda di congedo parentale per i genitori lavoratori dipendenti deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso:
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Portale INPS (www.inps.it), con identità digitale SPID (almeno livello 2), CIE 3.0 o CNS, seguendo il percorso “Lavoro” > “Congedi, permessi e certificati”
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Contact Center Multicanale INPS: numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06 164.164 (da rete mobile a pagamento)
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Patronati, utilizzando i servizi offerti dagli istituti di patronato per richiedere astensione lavoro
Importante: le domande di congedo parentale devono essere inserite il giorno stesso della fruizione o in anticipo rispetto ai giorni richiesti. Non è possibile inserire domande retroattive per periodi anteriori al giorno di inserimento.
Eccezione per dipendenti pubblici: la domanda di congedo parentale va presentata direttamente alla propria amministrazione e non all’INPS.
Congedo Parentale per Lavoratori Autonomi e Gestione Separata
Il congedo parentale secondo quanto previsto dal Testo Unico spetta anche ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata (liberi professionisti, lavoratori a progetto e categorie assimilate). I requisiti includono:
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Rapporto di lavoro ancora in corso di validità nel periodo del congedo parentale
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Almeno un mese di contribuzione effettivamente versata con aliquota maggiorata nei 12 mesi precedenti l’inizio del congedo
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Effettiva astensione dall’attività lavorativa per richiedere astensione lavoro
Il limite complessivo per entrambi i genitori, anche se fruiti in diverse gestioni, non può superare i 9 mesi di congedo parentale.
Verificare i Periodi Residui del Congedo Parentale
Dal 30 giugno 2025 è attiva nel servizio online “Domande di maternità e paternità” la funzionalità “Consulta contatori congedo parentale”, che consente ai genitori lavoratori di verificare i periodi residui disponibili del proprio congedo parentale.
Congedo Parentale 2026: tutto quello che devi sapere su novità, requisiti e benefici nella Legge Bilancio
Tutte queste misure contenute nella bozza Legge Bilancio 2026 sul congedo parentale, congedo malattia figli e sostegno ai genitori lavoratori rientrano nella strategia del governo per sostenere la natalità, favorire un equilibrio più stabile tra vita familiare e lavoro e promuovere una condivisione più equilibrata dei carichi di cura tra i genitori lavoratori dipendenti, con particolare attenzione al sostegno delle madri lavoratrici che possono richiedere astensione lavoro nel rispetto del Testo Unico sulla maternità paternità. Il passaggio dal congedo obbligatorio maternità paternità al periodo astensione facoltativa del congedo parentale diventa così più flessibile e accessibile anche per la gestione della malattia figli minori, con benefici estesi per le famiglie con almeno figli minorenni.
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