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Conte e Salvini pace fatta. La polemica col figlio di Tria

         
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All’interno del governo è passata la bufera dopo le liti nella maggioranza che hanno caratterizzato gli scorsi giorni. Il premier Conte infatti, ha richiamato i ministri affinché siano “sobri nelle parole e generosi nelle azioni. La pace tra il premier e lo stesso Salvini è stata sancita anche attraverso Facebook. Nel social hanno postato infatti una foto del pomeriggio passato insieme in Toscana tra lavoro e relax. Lo stesso conte ha così commentato l’incontro: “Bel pomeriggio insieme nella campagna fiorentina. Bene le parole e le discussioni, rispettando ognuno le idee dell’altro, ma non perdiamo mai di vista la “ragione sociale” per cui siamo al governo: lavoriamo con la massima concentrazione per gli interessi degli italiani”. Anche il vice premier Di Maio ha chiosato sull’accaduto: “Sono felice che Conte e Salvini si siano chiariti.

 

Dopo la pace con Conte, Salvini attacca il figlio di Tria

Dopo la pace con il premier Conte, Salvini ha attaccato il figlio di Tria, Stefano Paolo, 38 anni, skipper impegnato a salvare vite umane con una barca d’appoggio alla Mare Jonio. Lo scorso 18 marzo quest’ultima ha portato a Lampedusa 48 migranti. Come riportato da Repubblica.it, Salvini ha affermato: “Se le colpe dei padri non ricadono sui figli, le colpe dei figli non devono ricadere sui padri. Ognuno passa il tempo come vuole. Se mio figlio andasse in giro per barconi lo riporterei a casa per l’orecchio, ma ognuno fa come vuole”. Non si è fatta attendere la replica di Stefano Paolo Tria che ha dichiarato: “Che importa chi sono e di chi sono figlio? Importa quello che faccio”. Intanto nelle ultime ore il vice premier, dal vertice sui ministri dell’Interno europei, che si sta svolgendo ha Parigi, ha lanciato un altro attacco alle Ong. Salvini ha sottolineato: “Le Ong presenti nel Mediterraneo  aiutano i trafficanti di esseri umani. Gli ultimi casi mi sembrano evidenti”.

 

Fonte immagine copertina

 

 

Autore dell'articolo: Annamaria Sabiu