Conte parla con le famiglie del lodigiano
ROMA – Conte parla con le famiglie del lodigiano. Infatti ieri il presidente del consiglio ha avuto la possibilità di colloquiare, in videocollegamento, con alcuni sindaci e, appunto, con alcune famiglie della zona rossa. Ecco cosa ha scritto Conte su Facebook, dove ha anche pubblicato un video:
“Insieme al ministro Guerini, al viceministro Sileri e al capo della Protezione civile Borrelli, abbiamo voluto raccogliere, in particolare, lo stato d’animo di due famiglie di Codogno e di Terranova dei Passerini. A loro abbiamo espresso vicinanza e sostegno, lanciando un messaggio chiaro: il Governo unito non vi lascerà soli”.
Conte parla con le famiglie del lodigiano
Insomma, il lavoro per cercare di arginare il coronavirus non si ferma. Il premier ha poi aggiunto:
“Abbiamo ringraziato anche i sindaci di Codogno e di Castelgerundo, i quali mi hanno informato sulle molteplici preoccupazioni delle comunità locali: degli imprenditori, dei commercianti, degli artigiani, dei liberi professionisti, di tanti lavoratori”.
A loro, Conte ha anticipato che, nel Consiglio dei Ministri di ieri sera, i ministri competenti avrebbero portato varie misure dedicate ai cittadini e alle attività produttive della zona rossa:
“Si tratta di un primo intervento, a cui seguiranno altri importanti misure nei prossimi giorni. L’Italia non si ferma, volgiamo lo sguardo al domani, sempre più determinati a far correre l’economia. Questo vale per tutta l’Italia. Dobbiamo moltiplicare le nostre energie. Insieme ce la faremo”.
Tutto molto importante. Lo stesso messaggio, anche alla presenza del ministro della Salute Roberto Speranza, Conte lo ha indirizzato al direttore generale dell’Azienda socio-sanitaria di Lodi e al responsabile del Dipartimento emergenza urgenze:
“È stata l’occasione – ha concluso il presidente del consiglio – per esprimere piena gratitudine ai medici, agli infermieri, a tutto il personale per gli sforzi straordinari di questi giorni, per il lavoro quotidiano svolto spesso in situazioni difficili e complesse, al fine di tutelare la salute della comunità e di contenere la diffusione dell’epidemia”.
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