Coronavirus vignettista Wuhan

Coronavirus, vignettista Wuhan: menzogne della Cina

         
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Coronavirus, vignettista Wuhan: ecco cosa nasconde il regime cinese al mondo intero. Nel corso di una recente intervista, pubblicata nella giornata di oggi, arrivano alcune informazioni su cosa si nasconde dietro la nuova epidemia del coronavirus. A parlare è il vignettista Badiucao.

Secondo quanto avrebbe dichiarato, dietro alla nuova malattia che sin ora ha ucciso centinaia di persone infettandone circa 30 mila, la Cina nasconde alcuni segreti. Il famoso vignettista satirico avrebbe deciso di raccontare la grave condizione che sta affrontando la città di Wuhan, epicentro del focolaio del coronavirus. Ebbene, come accennato poc’anzi, in una sua intervista avrebbe svelato alcuni retroscena. Eccoli di seguito:

“Quando Wuhan è stata messa in quarantena ho associato le persone alle informazioni: anche queste non avrebbero più circolato liberamente. Ho proposto in rete una piattaforma che raccogliesse le voci degli abitanti di Wuhan. Le persone hanno cominciato a scrivermi inprivato e a inoltrarmi brani delle chat di famiglia. Raccolgo tutto ciò che scompare dal web cinese, ovviamente lo pubblico in forma anonima”.

Il vignettista avrebbe subito dopo aggiunto:

“Chi vive nelle città in quarantena, vive nella paura. Non sa cosa sta succedendo né se si sente al sicuro. C’è carenza di tutto, soprattutto di medicinali, mascherine e guanti protettivi. Anche le verdure scarseggiano. Non è solo il virus che spaventa, è come se tutto potesse scomparire da un momento all’altro senza preavviso. Il mondo intero deve prendere decisioni su come affrontare il coronavirus e l’unico strumento che ha sono i numeri forniti dal governo cinese”.

Coronavirus, vignettista Wuhan: il governo era a conoscenza della situazione

Inoltre, avrebbe concluso dicendo che vi si sono scars posti letto e dottori. Insomma, è difficile capire effettivamente come si evolverà la situazione. Inoltre, cosa molta importante è che Badiucao svela:

“Ci sono diverse prove che il governo fosse a conoscenza della situazione almeno una settimana prima di quando ha deciso di chiudere la città di Wuhan. Per il ritardo si è data la colpa al governo locale, ma l’ emergenza è diventata immediatamente nazionale e poi globale”.

Foto articolo: pixabay

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Autore dell'articolo: Emanuela Acri

Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,