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Daniele Nardi e Tom Ballard, il ricordo di Ripa Teatina

Daniele Nardi e Tom Ballard, il ricordo di Ripa Teatina, cittadina abruzzese che lo ha ospitato lo scorso anno

Sono passati pochi giorni dalla fine delle ricerche dei corpi di Daniele Nardi e Tom Ballardi sul Nanga Parbat, la montagna più alta della Terra.

Per Daniele Nardi era la quarta volta che cercava l’impresa di arriva in cima a quota 8.126 metri; questa volta purtroppo la montagna lo ha voluto tenere con sé per sempre.

L’alpinista di Sezze, in provincia di Latina, aveva conosciuto anche l’Abruzzo in quanto partecipò lo scorso anno al Festival Rocky Marciano a Ripa Teatina.

E proprio l’amministrazione comunale del comune abruzzese emette un comunicato per ricordare Daniele Nardi

Nell’ambito della XIV edizione del Festival Rocky Marciano dello scorso anno, Daniele Nardi partecipò come ospite al Festival dell’Arte e della Letteratura Sportiva.

Nel suo intervento condivise con la platea la sua esperienza personale di scalatore.

Ha raccontato come era nato l’amore per la montagna, il sacrificio fisico e mentale richiesto, la disciplina con cui preparava ogni sua missione.

Perché nessuna missione era uguale all’altra.

 Il sindaco Ignazio Rucci a sua volta ricorda:

Proprio in quell’occasione Daniele anticipò che si stava preparando per una missione davvero impegnativa e si percepiva subito la sua unicità per l’intensità delle sue parole e la luce speciale che il suo sguardo emanava quando ne parlava.

 Il suo intervento suscitò forte emozione nella platea.

In questo momento di dolore e smarrimento, grati per aver condiviso con Daniele un’esperienza unica e il suo profondo amore e rispetto per la montagna e per le sue leggi, l’amministrazione comunale, gli organizzatori del Festival Rocky Marciano e tutta la comunità di Ripa esprimono la vicinanza alle famiglie di Nardi e di Tom Ballard.

Daniele Nardi e la montagna. Sul suo profilo Facebook lo ricorda con le sue ultime toccanti parole:

 Mi piacerebbe essere ricordato come un ragazzo che ha provato a fare una cosa incredibile, impossibile, che però non si è arreso e se non dovessi tornare il messaggio che arriva a mio figlio sia questo:

non fermarti non arrenderti, datti da fare perché il mondo ha bisogno di persone migliori che facciano sì che la pace sia una realtà e non soltanto un’idea…vale la pena farlo.

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