Diabete di tipo 2: uno sguardo alla dieta

 
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Cos’è il diabete mellito?

Il diabete mellito, comunemente conosciuto anche solo come diabete, è un disordine metabolico caratterizzato da elevati livelli di glucosio nel sangue. L’iperglicemia deriva da anomalie nella secrezione o nell’azione dell’insulina o da entrambe. Si tratta di una condizione che si manifesta in maniera eterogenea con disfunzioni metaboliche di carboidrati, grassi e proteine. Queste alterazioni colpiscono più organi del corpo e ne compromettono il normale funzionamento.

Il diabete con la sua sempre crescente prevalenza globale è emerso come uno dei problemi di salute più importanti e impegnativi che la popolazione umana mondiale si trova ad affrontare. L’aumento della prevalenza di questa patologia nella maggior parte delle regioni del mondo è stato parallelo al rapido sviluppo economico, all’urbanizzazione e all’adozione di abitudini di vita moderne.

La classificazione attualmente utilizzata si basa sia sull’eziologia che sulla patogenesi della malattia ed è utile sia nella valutazione clinica sia nella scelta della terapia. Secondo questa classificazione, il diabete può essere suddiviso in quattro tipi o categorie principali: diabete di tipo 1, diabete di tipo 2, diabete gestazionale e diabete causato o associato a condizioni specifiche, patologie e/o disturbi.

Diabete di tipo 2

Il diabete di tipo 2, noto anche come diabete mellito non insulino-dipendente, costituisce circa il 90-95% di tutti i casi di diabete. In questi casi due sono le principali anomalie insulino-correlate: l’insulino-resistenza e la disfunzione delle cellule beta pancreatiche.

La resistenza all’ormone  insulina deriva dall’interruzione di vari percorsi cellulari. Si determina una ridotta risposta o una ridotta sensibilità all’insulina delle cellule di vari tessuti (come muscolo, fegato, tessuto adiposo). All’inizio, la ridotta sensibilità all’ormone determina l’iperfunzione delle cellule beta per ottenere un aumento compensatorio della secrezione di insulina al fine di mantenere la normoglicemia. L’iperinsulinemia mantiene normali i livelli di glucosio circolante. Tuttavia, gradualmente, l’aumentata secrezione di ormone da parte delle cellule beta non è in grado di compensare sufficientemente la diminuzione della sensibilità all’insulina. Inoltre, la progressiva disfunzione delle cellule beta alla fine porta alla carenza di ormone circolante. Di conseguenza, si sviluppa l’iperglicemia.

Uno studio da un’università danese

Più di 462 milioni di adulti in tutto il mondo vivono attualmente con il diabete di tipo 2. E oltre un milione di persone muore ogni anno a causa di questa patologia. Sebbene non esista una cura per questa forma di diabete, la condizione è talvolta reversibile attraverso una combinazione di farmaci e cambiamenti dello stile di vita, inclusa la dieta.

I ricercatori della University of Southern Denmark hanno scoperto nuove evidenze. In particolare, una dieta povera di carboidrati, ricca di grassi e senza restrizioni caloriche aiuta le persone con diabete di tipo 2 a perdere peso e mantenere i livelli di glucosio sotto controllo. Lo studio appare sulla rivista Annals of Internal Medicine.

Il team di ricerca ha condotto lo studio su 165 persone con diabete di tipo 2. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a due gruppi. Alcuni hanno seguito una dieta a basso contenuto di carboidrati e ricca di grassi, altri una dieta ricca di carboidrati e povera di grassi per sei mesi. I ricercatori hanno anche chiesto ai partecipanti di assumere un numero di calorie pari all’energia che bruciavano ogni giorno.

I ricercatori hanno scoperto che nel gruppo che seguiva una dieta a basso contenuto di carboidrati e ricca di grassi i livelli di emoglobina A1c si abbassavano dello 0,59% rispetto all’altro gruppo. Ed inoltre, i soggetti che seguivano una dieta a basso contenuto di carboidrati hanno anche perso più grasso corporeo rispetto agli altri.

Diabete di tipo 2 e stile di vita

Alla conclusione dello studio, i ricercatori hanno scoperto che i partecipanti non hanno mantenuto i cambiamenti sperimentati durante lo studio. Oltre al lavoro di ricerca menzionato, sono moltissimi gli studi che dimostrano che la dieta e una modifica dello stile di vita possono aiutare questi soggetti a controllare la glicemia. È dunque importante che le persone con diabete di tipo 2 adottino delle strategie comportamentali a sostegno della loro salute generale e che le mantengano.

 

Fonti: Pathophysiology of diabetes: An overview; Type 2 diabetes: Low carb, high fat diet may help manage weight loss, glucose.

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Autore dell'articolo: Eliana Pellegrino

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