Discorso di fine anno 2018 2019 2020 del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Discorso di fine anno 2019 Presidente della Repubblica

         
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Discorso di fine anno 2019 del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: l’Italia è il luogo di incontro per le culture.

Roma, lì 31 Dicembre 2019 – Ore 20:30 il discorso di fine anno: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a reti unificate riassume il 2019.

 


Esiste una sola Italia, quella che esprime senso civico, accoglienza e cultura. I giovani hanno bisogno di fiducia e lavoro, mentre agli anziani bisogna offrire cure ed attenzioni.


Il discorso di fine anno sulla crisi economica

Mattarella sottolinea l’entrata nel nuovo decennio dopo quello appena concluso, molto impegnativo, caratterizzato dalla lunga crisi economica; quindi evidenzia che sono  cambiate molte cose nella società. Dunque augura a tutti un buon anno nuovo, nella speranza che rappresenti un’occasione per pensare insieme al domani, per ampliare l’orizzonte delle riflessioni; ma senza trascurare il presente e i suoi problemi ed inoltre rendendosi conto che il futuro in realtà è già cominciato.

Il Presidente Sergio Mattarella, la fotografia dallo Spazio e l’Italia come punto d’incontro

Il Presidente Mattarella prende spunto da una foto dell’Italia vista dallo spazio, donatagli poco tempo fa, per riflettere; dunque invita a guardare l’Italia dal di fuori, allargando lo sguardo oltre il consueto, con gli occhi di chi ci vede dall’estero. Il Bel Paese è proteso nel mediterraneo, come un porto; per geografia e per storia è uno dei punti di incontro dell’Europa, con civiltà e culture di altri continenti. Questa condizione ha contribuito a costruire la nostra identità sinonimo di genio, di armonia e umanità.

A fine 2019 il ricordo di Leonardo da Vinci, Raffaello, Dante e le qualità del popolo italiano

Il Presidente della Repubblica ricorda che nell’anno che si chiude abbiamo celebrato Leonardo da Vinci, nell’anno che si apre celebreremo Raffaello e subito dopo Dante Alighieri. Poi introduce l’alta considerazione che hanno i Capi di Stato nei confronti dell’Italia; una grande apertura e simpatia verso il nostro popolo non solo per arte ed i paesaggi; ma anche per la sua politica di pace, la capacità italiana di dialogo, del rispetto reciproco, per le missioni delle sue forze armate in favore della stabilità internazionale e contro il terrorismo. Dunque comunica che vi è una diffuso domanda d’Italia anche se ci sono dei problemi da non sottovalutare.

Discorso di fine 2018 del Presidente Sergio Mattarella: le difficoltà ed il rilancio

In Italia c’è il problema del lavoro che manca, sono presenti forti diseguaglianze e bisogna rilanciare il nostro sistema produttivo; ma esistono ampie possibilità per affrontare e risolvere questi problemi per svolgere un ruolo incisivo nell’Europa e nell’intera comunità internazionale. L’Italia riscuote fiducia da parte di chi guarda da fuori e questo deve indurci ad avere più fiducia e speranza di un futuro migliore.

Per le attese di tanti italiani dobbiamo impegnarci attivamente; dunque, nel comune interesse, bisogna attingere le risorse dall’ingegno e dalla capacità di impresa. Dobbiamo creare le condizioni che consentano a tutte le risorse di cui disponiamo di emergere e di esprimersi senza ostacoli e difficoltà, tenendo un atteggiamento di reciproca solidarietà.

In particolar modo è necessario ridurre il divario che sta ulteriormente crescendo tra nord e sud d’Italia. A subire le conseguenze non sono soltanto le comunità meridionali ma l’intero Paese frenato le sue potenzialità di sviluppo. Per promuovere fiducia è decisivo il buon funzionamento delle istituzioni pubbliche che devono alimentarla favorendo coesione sociale con decisioni adeguate, efficaci e tempestive.

La cultura della responsabilità, i giovani, l’ambiente

La democrazia si rafforza tenendo viva la speranza. È importante sviluppare sempre di più una cultura della responsabilità, che riguarda tutti: formazioni politiche, singoli cittadini ed anche  imprese. La cultura della responsabilità costituisce il più forte presidio di libertà e di difesa dei principi su cui si fonda la Repubblica.

Bisogna dare fiducia ai giovani che avvertono certe esigenze meglio degli adulti. Soltanto con una capacità di osservazione più ampia si possono comprendere e affrontare problemi di dimensioni globali. Un esempio è la percezione dei mutamenti climatici, questione serissima che non tollera ulteriori rinvii; dunque le scelte ambientali non sono soltanto una indispensabile difesa della natura, dell’interesse delle future generazioni; ma rappresentano anche un’opportunità importante di sviluppo, di creazione di posti di lavoro.

Il pensiero del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si sposta verso le popolazioni delle città minacciate da eventi climatici come Venezia, verso i territori colpiti dal sisma o dalle alluvioni; quindi sottolinea che il tema della tutela dell’ambiente è fondamentale per il nostro Paese. I giovani l’hanno capito e fanno sentire la loro voce proiettati come sono verso il futuro e senza nostalgia del passato.

Il discorso di fine anno 2019 del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella su anziani, giovani e le famiglie

Ogni società ha bisogno dei giovani, ancora di più oggi che la durata della vita è cresciuta; dunque questa nuova condizione impone di predisporre nei confronti degli anziani, parte preziosa della società, maggiori cure e attenzioni. Bisogno investire molto sui giovani, dare fiducia anche per evitare l’esodo verso l’estero, bisogna dare loro occasione di lavoro correttamente retribuito.

Si deve favorire il formarsi famiglie. Bisogna riporre fiducia nelle famiglie italiane, sulle quali gravano maggiore gli squilibri sociali. Quindi si deve fornire sostegno alle famiglie, fare in modo di creare le condizioni per realizzare i progetti.

Le virtù dell’Italia, il senso civico

È indispensabile coltivare la virtù del civismo, il rispetto delle esigenze degli altri, il rispetto della cosa pubblica, arginando aggressività, prepotenze, meschinità e lacerazione delle regole della convivenza.

Mattarella ricorda che un’associazione di disabili gli ha donato per Natale una sedia molto semplice ma che conserverà con cura e che riporta la scritta seguente:

“Quando perdiamo il diritto di essere differenti perdiamo il privilegio di essere liberi.”

Dunque il Presidente della Repubblica evidenzia come la frase esprima il vero senso della convivenza.

Il ricordo ca anche ai 3 Vigili del Fuoco sono rimasti vittime dell’esplosione di una cascina fare soldi con l’assicurazione; quindi fa presente che quell’evento offre 2 diverse immagini dell’Italia: una nobile, l’altra indefinibile. Poi evidenzia che l’Italia vera è una, quella dell’altruismo che è la sola che appartiene alla nostra storia e al sentimento profondo della nostra gente. Inoltre cita l’Italia del sindaco di Rocca di Papa morto nell’incendio del tuo Municipio cercando di mettere in salvo tutti i dipendenti.

Discorso di fine anno 2019 Presidente della Repubblica: social, rispetto degli altri e fake news

Il senso civico ed il senso della misura devono appartenere anche a chi frequenta il mondo dei social, che rappresentano un’occasione per ampliare le conoscenze e per poter dialogare con tanti. Sottolinea che a volte si trasforma invece in strumento per denigrare, anche deformando i fatti con profili fittizi; si usano account falsi, nomi di soggetti inesistenti, per alterare le opinioni e trarre vantaggio dalla diffusione di notizie false.

Il mosaico che compone la società italiana ha tante tessere preziose, come le nostre università, le prestigiose istituzioni della cultura. Mattarella ricorda di avere apprezzato in tante occasioni le attività dell’innovazione e della scienza: un patrimonio inestimabile ed energie per costruire il futuro; è essenziale che tali risorse siano disponibili per tutti, che siano condivise rimuovendo gli ostacoli.

Un ruolo fondamentale per la circolazione delle informazioni è assegnato ai media ed anche al nostro servizio pubblico. Abbiamo bisogno di preparazione, di competenze. Invece a volte circolano notizie prendendo posizione prima ancora di informarsi. La cultura è un grande propulsore di qualità e rende il tessuto sociale di un paese più solido.

Parma Capitale della cultura, Papa Francesco

Mattarella ringrazia Matera che ha fatto onore all’Italia, al mezzogiorno e fa gli auguri a Parma, che ha uno straordinario patrimonio umano e artistico e che da domani sarà capitale italiana della cultura per il 2020.

Il Presidente della Repubblica volge un saluto particolarmente grato e sentito a Papa Francesco, vescovo di Roma; con saggezza e coraggio mostra ogni giorno di amare il nostro Paese che appartiene a coloro che versano in condizioni di bisogno e da chi, praticando solidarietà, reca beneficio all’intera comunità civile.

Il saluto di Sergio Mattarella alle Forze dell’ordine ed a Parmitano

Mattarella rinnova gli auguri a quanti sono in ascolto in Italia e all’estero, a tutti i nostri concittadini; inoltre rivolge un saluto particolare a coloro che in queste giornate festive assicurano come sempre il funzionamento dei servizi necessari alla nostra vita comune.

Il pensiero e gli auguri del Presidente della Repubblica vanno anche alle donne e agli uomini delle Forze Armate, delle forze dell’ordine, a tutti coloro che con vari compiti operano a beneficio della Repubblica. I saluti vanno anche a Luca Parmitano, il primo astronauta italiano al comando della stazione spaziale internazionale, frontiera avanzata nella ricerca dello spazio in cui l’Italia è tra i principali protagonisti.

Conclusione del discorso di fine anno 2019 e augurio di Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica cita alcune parole di Luca Parmitano:

“La speranza consiste nella possibilità di avere sempre qualcosa da raggiungere.”

Sergio Mattarella: “È questo l’augurio che rivolgo a tutti Voi. Buon 2020!”

 

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".