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Domani sera a Sanremo i Dellai con “Io Sono Luca”

         
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Domani sera a Sanremo si esibiranno i Dellai con il brano “Io Sono Luca”.

Due fratelli gemelli, con un entusiasmo unico che abbiamo già avuto modo di vedere ad Area Sanremo questo inverno. Un videoclip diretto dal team di Creativite che li vede protagonisti e in cui Luca vive la sua vita da sempre all’interno di un carrello della spesa spinto dal fratello gemello Matteo.

L’idea del carrello della spesa che si trasforma in aereo non è stata nostra ma di Tommaso Puleo e della Creativite Idea che hanno creato tutto il video. Noi abbiamo fatto un giorno di riflessione sul video ma non ci veniva fuori nulla. La loro è stata un’idea vincente. Come farlo planare come fa Luca? Sicuramente serve cadere più volte… Ha imparato però anche a rialzarsi, a imparare dai propri sbagli. Senza ovviamente perdere la voglia di riprovarci”.

Non vi sveliamo il resto della trama, ma vi invitiamo a vederlo integralmente (lo trovate qui sotto).

Domani sera a Sanremo si esibiranno i Dellai con il brano “Io Sono Luca” – il videoclip e la canzone

Un videoclip e una canzone da cui si evincono ironia, talento e originalità. Tutte qualità che siamo pronti a scommettere porteranno anche domani sera sul palco dell’Ariston.

Vi raccontiamo quello che sarà il loro festival attraverso la conferenza stampa di stamani in cui il duo ha risposto alle domande di noi giornalisti.

Sarà un festival dedicato interamente al nonno, venuto a mancare a causa del covid-19. “Sarà tutto per lui. La sfortuna è stata che è venuto a mancare lui e tre / quattro giorni dopo noi abbiamo preso il covid”.

Gli ospiti della conferenza stampa

Alla conferenza stampa ha preso parte anche Luca Red dell’omonima crew, un team di lavoro straordinario che coordina un pool di professionisti davvero giovani e straordinari. Il tutto con due grandi doti: possedere un osservatorio privilegiato su quello che è il mercato e saper individuare gli artisti più meritevoli. Quest’ultimo ha subito ringraziato Tommaso Puleo che ha ha creato, pensato e immaginato il videoclip. Con lui c’era anche Emilio Gallo che ha scoperto i Dellai.

Presente anche Federico Mecozzi, polistrumentista già al fianco di Ludovico Einaudi da oltre un decennio, che domani sera avrà il privilegio di dirigere l’orchestra.

Il brano “Io Sono Luca” gareggerà nella categoria nuove proposte ed è già disponibile dal 4 dicembre 2020 su tutte le piattaforme di streaming su Virgin Records.

Domani sera a Sanremo si esibiranno i Dellai con il brano “Io Sono Luca” – Le dichiarazioni del duo

Noi da gemelli certe volte bisticciamo, però tutti i piccoli litigi che ci sono fra di noi si risolvono subito. Non ci facciamo mai del male l’un l’altro. Si fermano a un certo limite. Questo rapporto fra di noi ha influito soprattutto a migliorarci. C’è una sorta di competizione fra noi due dato che scriviamo singolarmente.  Rispetto alle aspettative noi abbiamo i nostri obiettivi, sappiamo dove vogliamo arrivare e puntiamo ad arrivarci. Non le diremo per non portarci sfortuna però possiamo affermare che vogliamo arrivare in alto… Poi che vinca il migliore!”.

““Io Sono Luca gira attorno a questo disagio profondo che prova Luca in tutti i momenti. Come dice la canzone, si sente fuori posto all’università e non riesce ad amare. Con gli amici però sta bene e questa non è una frase messa lì a caso. Vuol dire che lui ha trovato un posto in cui stare bene e la canzone stessa può essere un appiglio per riprendersi da questo periodo. Può essere anche un simbolo di rinascita e di ripartenza”.     

Il momento attuale

A chi chiede loro come stanno vivendo questo momento rispondono così:

Matteo: “Proviamo un misto di emozioni che è difficile controllare. Un minuto prima sei ansioso e poi subito dopo ultra eccitato”.

Luca: “Ve la dico io la verità…  Luca è molto in ansia, è una persona ansiosa… Ha di questi problemi, dopo tutto lo dice anche la canzone…  Io sono un po’ più tranquillo ma ho paura che da un momento all’altro sorga l’ansia però per ora sto cercando di fare molti esercizi di respirazione, un po’ di meditazione prima di andare a dormire per calmare le forti emozioni perché vogliamo salire sul quel palco, divertirci e dare il massimo senza essere sopraffatti dall’emozione”.

Su Battisti e Dalla invece dicono: “siamo cresciuti con la cassetta di nostro padre di “Attenti al Lupo” di Dalla in macchina e con il disco di nostro nonno di CelentanoIo non so parlar d’amore”. Negli ultimi tempi la riscoperta di Dalla e Battisti perché nostra madre mi ha regalato un giradischi e ho cominciato ad accumulare un paio di vinili… Giusto un po’… Le loro canzoni creano una forte dipendenza (buona fortunatamente)”.

Area Sanremo e lo stile del duo

Parlano poi dell’esperienza invernale ad Area Sanremo: “Area Sanremo è stata un’esperienza fantastica perché nonostante tutte le restrizioni abbiamo avuto la possibilità di venire più volte qui a Sanremo. Ovviamente non c’era il pubblico e non c’erano i corsi previsti negli anni scorsi anche se qualcosa era stato fatto online. L’accoglienza però sia dell’orchestra sinfonica chea dello staff di Area Sanremo è stata fantastica. Siamo molto grati per l’opportunità che ci è stata data e per come siamo stati trattati”.

Sul loro stile aggiungono: “sarà che noi cabaret non lo abbiamo mai fatto, non sapremmo identificarlo. Il nostro è uno stile che deve ancora essere conosciuto e approfondito, sicuramente giocoso. Noi giochiamo molto sulla spensieratezza , sull’allegria, sull’essere semplici perché dopo tutto è anche quello che ci ha portato a essere  qua. La nostra prima esibizione ad Area Sanremo era molto giocosa. Sul palco dell’Ariston porteremo qualcosa di molto interessante”.

Su come si sentono adesso dopo le prove dichiarano: “un po’ più liberati di prima sicuramente… La prima prova generale è stata fantastica, l’emozione di salire sul palco dell’Ariston lo definiamo con poche parole: bocca asciutta, gambe che tremano, ma tanta felicità e tanta carica”.

Il futuro

Parlano poi del loro futuro: “l’interesse per la musica è nato prima rispetto alle lauree. E’ stato un percorso che già dall’adolescenza, dagli 11-12 anni, è cominciato e abbiamo sempre seguito fino ad oggi. Per quanto riguardai pezzi nuovi siamo a buon punto perché abbiamo avuto la fortuna di non pensare alla musica per 4/5 anni in cui abbiamo studiato all’università e di scrivere diversi brani pronti da registrare e su cui lavorare. Siamo saliti su questo treno a partire dalle selezioni di Sanremo e non vogliamo più scendere”.

Per quanto riguarda invece le carriere soliste invece “il progetto Dellai è per noi primario”.

Ricordando poi il loro percorso artistico Matteo dice: “mi porto un po’ tutta quella che è stata la mia storia, perché anche gli anni in cui ho studiato architettura (e non ho ancora terminato gli studi) penso mi abbiano dato tanto. Il musical che abbiamo fatto alle superiori ci ha insegnato molto. Mi porto un po’ tutto di quello che è il mio passato sul palco di Sanremo e nel futuro. Musica e non”.

Sulla partecipazione a Sanremo: “Il festival è un evento così importante e seguito. E’ il primo anno che siamo qua. Gli anni scorsi non lo abbiamo mai vissuto in presenza. L’importante è essere su quel palco, perché è un palco che ha fatto la storia e speriamo di riuscire a farla anche noi. Poi ci sarà il tempo per fare le feste… Sul palco dell’Ariston ci saranno delle sorprese”.

Il progetto Dellai

“il progetto Dellai è nato quando eravamo lontani, leggermente prima della pandemia. Addirittura la prima canzone, che si chiamava “Non passano gli aerei”, l’ho registrata nella mia stanza universitaria a Roma con un microfono e una chitarra e poi l’ho mandata in studio. Siamo partiti lontani”

“E’ nato questo bisogno di ritrovarci, eravamo abbastanza arrangiati”.

Parlano poi del cambio di titolo della canzone: “è stata una scelta molto veloce che abbiamo fatto appena il brano era passato alle selezioni di Area Sanremo. Abbiamo detto: “ragazzi, il titolo “Castelli di carta” è un’icona del pezzo però non funziona. Prima si chiamava “Luca” ma solo nelle tracce audio dei cellulari. Parlando con Luca Red ed Emilio Gallo è venuto fuori “Io sono Luca”, piaceva a tutti e  abbiamo deciso di cambiarlo e di aggiungere anche lo sketch con il salto vocale alla fine”.

Successivamente escludono la possibilità che in un futuro ci possa essere anche un “Io sono Matteo”, dichiarando di avere già tante canzoni su cui lavorare. Anticipano inoltre che il loro look è stato curato da uno stylist e parlano del rapporto con gli altri cantanti rivelando di essere nello stesso hotel di Greta Zuccoli. Secondo il duo inoltre il livello di questa edizione di Sanremo è davvero altissimo.

Federico Mecozzi

Arriva poi il turno di Federico Mecozzi (di cui è appena uscito l’ultimo singolo “Breeze”) che dichiara di essere molto felice di essere a Sanremo “in questa avventura che prima di tutto è di Luca e Matteo” e di “essersi trovato benissimo a lavorare con loro e di essere molto grato a Marco Stanzani per questo incontro sia artistico che umano”.

Poi aggiunge: “Quando c’è un aspetto umano si lavora molto meglio. Mi sono divertito molto a lavorare sull’orchestrazione, arricchendola rispetto al brano originale dal momento che c’è a disposizione un’orchestra eccelsa. E’ stato molto bello mescolare mondi diversi a livello di arrangiamento. Vedo nei ragazzi davvero un grande entusiasmo”.

Appena un anno fa Federico Mecozzi era in tour con Ludovico Einaudi e su di lui dichiara: “è sempre molto contento delle cose che i suoi collaboratori fanno al di là del lavorare con lui. Inoltre è curioso e sicuramente seguirà”.

La foto nell’articolo “Domani sera a Sanremo i Dellai con “Io Sono Luca”” è stata gentilmente forniti dall’ufficio stampa del duo

 

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Autore dell'articolo: Marco Vittoria

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